Chi sono?
Un giornalista, innanzitutto. In un sito nato in prima istanza come contenitore destinato a raccogliere un po’ alla volta tutto il materiale che ho pubblicato nel corso degli anni, la risposta più ovvia è questa. Del resto buona parte dei miei studi e delle mie esperienze professionali più significative dai 17 anni in poi (sono della classe 1972) hanno avuto a che fare con il giornalismo o, più in generale, con la comunicazione. Una passione, questa, di cui sono debitore soprattutto nei confronti di mio padre, il più grande fagocitatore di quotidiani e settimanali che conosca.
Oltre al giornalismo in senso stretto, per scelta e/o per necessità negli ultimi anni ho accumulato anche diverse esperienze come addetto stampa nel settore non profit, in particolare con Legambiente, il Forum per la Sovranità Alimentare - organizzato nel 2002 al Palazzo dei Congressi di Roma - e Amref, Fondazione africana per la medicina e la ricerca, meglio conosciuta da molti come “l’associazione di Giobbe Covatta”.
Nel frattempo ho continuato a coltivare il mio interesse per il web, che risale agli inizi degli anni Novanta, quando con un Commodore Amiga 500 antidiluviano ho cominciato a dialogare in rete attraverso l’Agorà Telematica del Partito Radicale, pioniere italiano nel campo di Internet. Erano ancora i tempi delle connessioni in bianco e nero, e Agorà era uno spazio libero in cui ciascuno poteva esporre le proprie idee a tutte le altre persone che usufruivano (gratuitamente) del servizio. Da allora le cose sono cambiate parecchio, ma per quanto mi riguarda la funzione di Internet è rimasta tutto sommato la stessa: un luogo in cui reperire informazioni e in cui esprimere le mie idee, senza lasciarle marcire nella mia testa.
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