Archivi per Interviste

Il fattore “R”. Intervista a Gianmario Confortini

“Cofferati? Il suo intervento mi è sembrato totalmente fuori fase. La scelta di affrontare i problemi a valle senza considerare i problemi che stanno a monte di certi fenomeni non mi ha mai convinto. Con l’ordine del giorno che ha presentato in consiglio comunale, però, mi sembra che abbia già fatto qualche passo indietro, perché riconosce la necessità di una vera politica sociale di integrazione. Dai tempi del G8 di Genova, quando Cofferati da segretario della Cgil decise di non partecipare con il sindacato alla manifestazione di chi reclamava un altro modello di sviluppo, ho l’impressione che sia sempre in ritardo nel riconoscere determinate dinamiche sociali”.

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Bodini in pole position per il Parlamento

Il suo nome circola ormai da diversi mesi tra quelli dei papabili in pole position per una candidatura con l’Unione del centrosinistra nel collegio di Cremona alle elezioni politiche del prossimo anno. Bisognerà però attendere la fine del mese per sapere che cosa farà davvero Paolo Bodini, che dopo aver ceduto lo scorso anno a Gian Carlo Corada lo scettro di primo cittadino resta in bilico tra la sua professione di medico in ospedale, la presidenza dell’Ente Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco, e, appunto, un possibile approdo al Parlamento nazionale.

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L’orgoglio ferito di Kiro Fogliazza

Dopo l’ultima riunione della Commissione Toponomastica, il caso Protti è “congelato” fino almeno a dopo l’estate, ma per Enrico “Kiro” Fogliazza, memoria storica della Resistenza cremonese, il Comune non può che rispondere in un modo a chi chiede di intitolare una via della città al grande baritono, con un trascorso nella Repubblica di Salo e una presenza, ormai accertata, in Valle di Susa, dove le milizie nazi-fasciste trucidarono moltissimi partigiani. Questa risposta è un chiaro, semplice, inequivocabile “no”.

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La rivoluzione del piccolo commercio

L’Italia è alle prese con una pesante crisi economica, che si riflette anche sul consumo meno voluttuario, vedi gli alimentari, e a Cremona i piccoli commercianti devono fare i conti con la concorrenza sempre più serrata dei centri commerciali. L’Ascom, però, non intende subire gli avvenimenti con le mani in mano e per il futuro ha in serbo alcune significative novità, con l’obiettivo primario di incrementare la competitività dei piccoli esercizi del nostro territorio.

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Per Biondi destinazione Montecitorio?

Ha solo 38 anni Giovanni Biondi, ma il curriculum che può esibire è già quello di un veterano della politica. Il suo approccio al mondo dei partiti risale infatti a 18 anni fa, quando appena ventenne venne eletto segretario di sezione della Democrazia Cristiana a Trigolo, un paese che, a dispetto delle sue dimensioni, negli ultimi tempi ha espresso diversi personaggi che occupano incarichi di vertice nell’ambito politico-istituzionale della nostra provincia.

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Corada, un anno da sindaco

Le apparenze, si sa, a volte ingannano. E’ il caso, per esempio, del sindaco di Cremona, Gian Carlo Corada, che dietro l’aspetto mite e i modi gentili cela una franchezza che su molte questioni lo porta a prendere posizione in modo chiaro, senza l’elusività e i tentennamenti opportunistici che spesso caratterizzano il personale politico.

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Pizzetti: “L’uscita di Vailati? Sconcertante”

Arrabbiato, sorpreso, amareggiato. Difficile dire quale tra questi aggettivi descriva meglio lo stato d’animo di Luciano Pizzetti, candidato della lista Uniti nell’Ulivo alle prossime elezioni regionali, all’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal portavoce cremasco della Margherita, Eugenio Vailati, che ha criticato la cena elettorale organizzata mercoledì scorso a Cà de’ Somenzi per il lancio della campagna di Pizzetti a causa del mancato invito a partecipare all’altro candidato della lista, Fortunato Pedrazzi. “Non capisco perché ci siamo battuti per avere una forza politica comune e unita - si è lamentato infatti il portavoce della Margherita - per poi continuare a non agire per l’unità”.

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“Il mio tsunami”

Tra i testimoni diretti degli effetti del disastroso tsunami abbattutosi il 26 dicembre scorso sui paesi del sud-est asiatico c’è anche un cremonese che vive a Bangkok, in Thailandia. Il 36enne Alessandro Magnoli, infatti, dal 2001 lavora come economista alla Banca Mondiale, nel dipartimento che si occupa della lotta alla povertà e della gestione economica nell’area dell’Asia orientale e del Pacifico.

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Il bluff fiscale di Berlusconi

“La riforma fiscale di Berlusconi? Semplicemente un’operazione che dal punto di vista pratico premia i ricchi e penalizza i poveri”. Massimiliano Dolci, segretario generale della Cgil di Cremona, non è tenero con l’intervento sulle aliquote Irpef deciso dal governo. “Da tutte le simulazioni che sono state fatte esce lo stesso quadro: a risparmiare davvero sono solo i redditi più alti, mentre ai redditi da lavoro e da pensione restano solo le briciole”.

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I Diesse a congresso. Intervista a Pippo Superti

“L’Italia è un paese con le pile scariche. C’è una paura diffusa di impoverimento, mancano le infrastrutture e i fondi per la ricerca, i giovani dopo l’approvazione della legge Biagi devono fare i conti con le difficoltà imposte dalla precarietà… Il nostro obiettivo è quello di costruire un centrosinistra che sia in grado di ricaricare le pile al paese, offrendo alla gente un futuro con più certezze”.

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Aem, futuro in “Group”

Mentre il centrodestra milanese si divideva tra chi sostiene la linea del sindaco Albertini, che  vuole vendere l’Aem per fare cassa, e chi sta dalla parte del presidente della Regione, Roberto Formigoni, che propone una grande azienda dei servizi pubblici lombarda, giovedì 9 dicembre il centrosinistra ha promosso un convegno a Mantova per discutere il ruolo delle aziende pubbliche nel settore dei servizi.

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Fs, Lombardia penalizzata

“Il protocollo d’intesa? Un atto dovuto. Ed è solo grazie alla protesta dei pendolari che si è mosso qualcosa su questo fronte”. Dario Balotta, segretario regionale della Fit Cisl, commenta così l’accordo raggiunto la scorsa settimana tra Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato, Rfi e Trenitalia, che prevede un investimento di 130 milioni di euro, 45 dei quali a carico della Regione, per il miglioramento della rete ferroviaria lombarda.

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Sciopero generale

Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato per l’intera mattinata di martedì 30 novembre un nuovo sciopero generale “contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi e a favore di una politica di sviluppo con investimenti nella ricerca e nella qualità del lavoro”. A Cremona il concentramento dei lavoratori avverrà, a partire dalle ore 9, davanti al Palazzo Cittanova, da dove si snoderà il corteo che attraverserà le vie del centro storico fino in piazza Stradivari. Qui, a partire dalle 10, si succederanno gli interventi dei rappresentanti sindacali e degli enti locali. Alla vigilia dello sciopero, il Piccolo ha incontrato i segretari provinciali dei sindacati confederali, che nel nostro territorio contano complessivamente circa 88mila iscritti, tra lavoratori attivi e pensionati: Massimiliano Dolci (Cgil), Mario Daina (Cisl) e Mino Grossi (Uil).

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Simoni dà la carica ai grigiorossi

“Gli ingredienti fondamentali per  avere successo nel calcio contemporaneo? Sono rimasti quelli di sempre: una società con la testa sulle spalle, dei dirigenti  competenti e una proprietà che oltre a mettere a disposizione i soldi nutra anche passione per questo sport”. Gigi Simoni non ha dimenticato la sua esperienza in grigiorosso e da Siena, ultima (per ora) tappa di una lunga carriera sulle panchine di mezza Italia, commenta lo strepitoso avvio di stagione dei grigiorossi.

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Un “Mondo” di ricordi

Dal suo “buen retiro” di Rivolta d’Adda, dove è tornato dopo l’esonero di un mese fa dalla panchina della Fiorentina, Emiliano Mondonico fa una promessa: “Appena  possibile tornerò allo Zini per fare il tifo per la Cremonese insieme agli ultras della vecchia guardia, quelli con cui sono rimasto costantemente in contatto da quando ho lasciato la panchina grigiorossa. Mi piacerebbe convocarli tutti e assistere insieme a loro a una partita. Non in curva, però, perché gli anni passano e credo che neppure loro la frequentino più, anche se sono rimasti dei tifosi sfegatati”.

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