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Flickr, anche Repubblica.it non cita le fonti

A un mese dal caso che ha coinvolto la redazione di Corriere.it, finita nel mirino di alcuni blogger per un uso un po’ troppo disinvolto di alcune foto di Paulthewineguy prese da Flickr, anche Repubblica.it ripete lo stesso errore. Nello speciale con le gallerie fotografiche dedicate al voto del 13 e 14 aprile, infatti, la sezione dedicata (per ora) alle immagini del Partito Democratico e di Sinistra Critica pubblicate su Flickr non riporta né i nomi degli autori né il link diretto agli scatti originali.

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Re Shaulos e l’inutile censura

Re Shaulos IIL’indignazione a reti e schieramenti unificati che ha accolto la notizia della pubblicazione sul web di una “lista nera” di 162 professori universitari ebrei, o considerati tali, rischia di non rendere un buon servizio alla lotta contro l’antisemitismo. Tanto meno alla verità. Ferma restando, infatti, la necessità di non abbassare mai la guardia di fronte a episodi di intolleranza e intimidazione, il clamore mediatico provocato dalla vicenda ha fatto da megafono alla lista in questione, che una volta “oscurata” è stata più letta di quando era liberamente consultabile in rete.

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Dear Leoluca, tua Hillary

Hillary Clinton“A un anno dal 20 gennaio 2009, giorno del giuramento del nuovo presidente Usa, in Italia c’è chi ha già prenotato il biglietto per Washington in caso di vittoria di Hillary Clinton”. Il più intimo tra i sostenitori italiani dell’ex first lady, rivela l’Espresso in edicola, è l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, oggi deputato dell’Italia dei Valori.

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Addio Lettera 22. Senza rimpianti

La mitica Olivetti Lettera 22“The medium is the message”, spiegava Marshall McLuhan. Il mezzo è il messaggio, o almeno condiziona il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso di esso. Ed era certamente vero anche nel caso della macchina da scrivere, che pur non essendo di per sé un mezzo di comunicazione condizionava il lavoro del giornalista, costringendolo a lunghe riflessioni prima di passare a ticchettare sui suoi tasti. Troppa avventatezza, infatti, rischiava di essere pagata a colpi di bianchetto o, nei casi più disperati, con una riscrittura del pezzo da cima a fondo, sempre con l’ansia di sbagliare di nuovo e dover ricominciare da capo.

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La fiction elettorale di Hillary

Su Scene Digitali Vittorio Zambardino segnala la novità del breve discorso con cui Hillary Clinton ha presentato la sua candidatura alle primarie democratiche, prima tappa della corsa verso la presidenza degli Stati Uniti. In un video di un minuto e 45 secondi, spiega Zambardino, l’ex first lady annuncia l’intenzione di avviare una conversazione con l’America, utilizzando Internet “come mezzo per instaurare e far crescere un rapporto sociale e politico, per permettere una interazione finora ingessata dentro forme rituali”. Così, a partire da oggi, la senatrice e il suo staff dialogheranno con gli elettori attraverso una serie di chat e video chat.

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Anche altri siti nel mirino degli hacker turchi

“Il sito è in fase di ripristino, il servizio verrà ripreso al più presto”. Questo il laconico messaggio che oggi ha occupato per alcune ore l’home page del sito dell’Ordine dei Giornalisti, dopo l’attacco subito ieri da parte di sedicenti hacker turchi impegnati in una “cyber-guerra” alla Francia, colpevole di aver discusso un progetto di legge che prevede sanzioni per chi nega il genocidio armeno del 1915.

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Il sito dei giornalisti “rapito” dagli hacker

Digiti www.odg.it e al posto dell’home page del sito dell’Ordine dei Giornalisti vieni reindirizzato a una pagina che contiene - all’indirizzo http://makara.kayyo.com/h/ - un proclama in un inglese a tratti un po’ maccheronico (e in quello che sembra essere turco) di un sedicente gruppo di “guardiani della Turchia e dell’Islam”, che se la prendono con la Francia, colpevole del “genocidio in Algeria”, e le dichiarano guerra, anzi una cyber-guerra, promettendo di diventare “la sua maledizione nel mondo digitale”.

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Adsl, l’Unione Europea boccia l’Italia

Contrordine. L’Italia non è più il paese dei primati nella banda larga, come aveva ottimisticamente affermato l’amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero, in un’intervista pubblicata su Affari & Finanza di Repubblica tre mesi orsono. A dirlo è l’Unione Europea, per bocca del commissario per la società dell’informazione e dei media, Viviane Reding, che il 10 ottobre in un’audizione al Senato ha definito “preoccupante” e “inadeguato” il livello di copertura della banda larga nel nostro paese.

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Ruggiero nel paese delle meraviglie

Il paese è l’Italia. Le meraviglie, invece, sono quelle celebrate dall’amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero, in un’intervista pubblicata il 3 luglio su Affari & Finanza, il supplemento di Repubblica del lunedì. Il titolo del richiamo in prima pagina - “L’Italia dei primati nella banda larga” - riassume bene il trionfalismo delle dichiarazioni di Ruggiero: “Prima dell’estate, nel giro di un paio di mesi, abbiamo reso disponibili ben quattro nuove tecnologie – spiega l’ad di Telecom nell’intervista firmata da Giuseppe Turani – Il Dvb-h, cioè la televisione digitale sui telefonini: già oggi trasmettiamo i tre canali Mediaset, più la 7 e Mtv. L’Hsdpa, cioè la rete di cellulare a alta velocità (per adesso 1,2 mega). Poi il sistema Uma, cioè il telefono Gsm e Wi-fi. Infine abbiamo reso disponibile l’Adsl a 20 mega”.

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Vergani punta sul cioccolato

Sono giorni frenetici in via Tacito, sede della Vergani. Come di consueto, infatti, il periodo delle festività natalizie ha coinciso con un’impennata delle ordinazioni per far fronte alle quali la prestigiosa azienda dolciaria, una delle poche rimaste in mani cremonesi, è costretta a lavorare a pieno ritmo. Rispetto ai Natali precedenti, però, è cresciuto l’ottimismo, motivato dai buoni risultati registrati quest’anno nelle vendite di torrone e mostarda, a riprova che gli ultimi investimenti, insieme alla scelta di affidarsi ad un gruppo affiatato di giovani manager, stanno dando i frutti sperati.

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