Daniele Luttazzi e la merda televisiva
La satira scatologica sul guerrafondaio Giuliano Ferrara – e su tre pezzi da novanta come Berlusconi, Previti e Dell’Utri – è costata il posto a Daniele Luttazzi, licenziato dalla 7 a poche settimane dal ritorno in tv con “Decameron” dopo l’esilio pluriennale determinato dall’editto bulgaro del 2002. E’ la definitiva conferma che nella televisione italiana si possono tranquillamente trasmettere programmi di merda, ma è assolutamente vietato parlarne. Della merda.
“Secondo me, anche prendendo in considerazione solo l’acustica, era il più grande. E’ stata la sua diversità ad affascinarmi e il fatto che la sua figura, a differenza di quella di Stradivari, è sempre stata avvolta da un alone di mistero”. Gualtiero Nicolini spiega così la sua decisione di scrivere un libro su Giuseppe Guarneri del Gesù, in cui attraverso una rielaborazione personale che si muove tra realtà e leggenda affronta alcuni momenti importanti della vita del liutaio “maledetto” di Cremona.
Ci sono voluti sei anni e la caparbia tenacia di Giorgio Brugnoli e dell’architetto Francesco Piazza, ma alla fine il sogno di portare l’Arena Giardino nell’ex area Frazzi si è trasformato in realtà. Come nella trama di uno delle centinaia di film proiettati in questi anni nel cinema all’aperto di via Oberdan, Brugnoli e Piazza hanno dovuto superare una serie di ostacoli che più volte hanno messo in discussione la fattibilità del progetto, ma la vicenda si è conclusa con il lieto fine. Le ultime autorizzazioni attese da parte di Comune e Sovrintendenza, infatti, hanno terminato il loro iter, e oggi prendono il via i lavori per trasformare l’area compresa tra l’ex fornace e viale Po in un anfiteatro. Se tutto andrà come previsto, il primo film nella nuova Arena Giardino verrà proiettato già all’inizio di giugno.

