Archivi per Cultura e spettacoli

Daniele Luttazzi e la merda televisiva

Piero Manzoni, 'Merda d'artista' (1961)La satira scatologica sul guerrafondaio Giuliano Ferrara – e su tre pezzi da novanta come Berlusconi, Previti e Dell’Utri – è costata il posto a Daniele Luttazzi, licenziato dalla 7 a poche settimane dal ritorno in tv con “Decameron” dopo l’esilio pluriennale determinato dall’editto bulgaro del 2002. E’ la definitiva conferma che nella televisione italiana si possono tranquillamente trasmettere programmi di merda, ma è assolutamente vietato parlarne. Della merda.

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Chi la dà ce la fa

Scordatevi l’università, i master o gli stage. Se volete fare soldi e carriera concedete senza indugi le vostre grazie al potente di turno, anche se grasso e un po’ untuoso. Questo il bel messaggio che la televisione italiana trasmette alle ragazze che si affacciano sul mondo del lavoro.

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Museo del Calcio, Mina Gregori ha detto no

Mina Gregori non è favorevole al progetto promosso da Gianluca Vialli e Massimo Mauro che prevede la trasformazione del Palazzo dell’Arte di piazza Marconi nella sede del Museo del Calcio. Questa, in sintesi, la precisazione contenuta  in una lettera che abbiamo ricevuto in settimana dall’architetto Michele de Crecchio, per la sezione cremonese di Italia Nostra.

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Un omaggio a Cremona e al suo liutaio maledetto

“Secondo me, anche prendendo in considerazione solo l’acustica, era il più grande. E’ stata la sua diversità ad affascinarmi e il fatto che la sua figura, a differenza di quella di Stradivari, è sempre stata avvolta da un alone di mistero”. Gualtiero Nicolini spiega così la sua decisione di scrivere un libro su Giuseppe Guarneri del Gesù, in cui attraverso una rielaborazione personale che si muove tra realtà e leggenda affronta alcuni momenti importanti della vita del liutaio “maledetto” di Cremona.

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Arena Giardino, il sogno è realtà

Ci sono voluti sei anni e la caparbia tenacia di Giorgio Brugnoli e dell’architetto Francesco Piazza, ma alla fine il sogno di portare l’Arena Giardino nell’ex area Frazzi si è trasformato in realtà. Come nella trama di uno delle centinaia di film proiettati in questi anni nel cinema all’aperto di via Oberdan, Brugnoli e Piazza hanno dovuto superare una serie di ostacoli che più volte hanno messo in discussione la fattibilità del progetto, ma la vicenda si è conclusa con il lieto fine. Le ultime autorizzazioni attese da parte di Comune e Sovrintendenza, infatti, hanno terminato il loro iter, e oggi prendono il via i lavori per trasformare l’area compresa tra l’ex fornace e viale Po in un anfiteatro. Se tutto andrà come previsto, il primo film nella nuova Arena Giardino verrà proiettato già all’inizio di giugno.

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Giù al nord con Antonio Albanese

L’industriale Perego, l’imprenditore Alex Drastico, lo scultore di fumo, il professore… Sono alcuni dei personaggi attraverso cui Antonio Albanese mette in scena l’ossessione della società contemporanea per il lavoro nello spettacolo “Giù al nord”, un “one man show” di quasi due ore che venerdì e sabato sera al teatro “Ponchielli” ha registrato un duplice tutto esaurito.

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Una banca d’autore

Nel deludente panorama architettonico di Cremona, caratterizzato da diversi anni a questa parte dal trionfo del finto vecchio e da un rifiuto pressoché generalizzato delle novità, qualcosa sta cambiando. In meglio. Toccherà infatti a Gae Aulenti, uno dei nomi più prestigiosi dell’architettura italiana, progettare la nuova sede centrale della Banca di Credito Cooperativo del Cremonese, destinata ad essere realizzata nell’area occupata dalle ex Officine “Aldighieri” di via Dante.

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Architettura, a Cremona bilancio in rosso

L’autosilo nell’area dell’ex cinema Corso e quello di via Massarotti, il nuovo mega-impianto Italmark di via Dante, la riqualificazione di piazza Cavour, in seguito ribattezzata piazza Stradivari. Questi alcuni degli interventi architettonici che negli ultimi tempi hanno cambiato il volto di Cremona. A conti fatti, il bilancio è piuttosto deludente. Soprattutto se paragonato a quanto avvenuto in altre località.

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Virtuosismo ucraino a Sospiro

Il centro culturale di Sospiro ospiterà domani sera, intorno alle ore 21, l’ultimo concerto in Italia dell’Orchestra da Camera di Drohobych, proveniente dalla provincia ucraina di Leopoli. Si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Giovanni Scotti, per rendere omaggio a questo gruppo straordinario di musicisti ucraini, capaci di passare nell’arco della stessa serata dalla musica classica italiana di Pergolesi, Rossini, Puccini, Bellini e Verdi a quella pop e folk ucraina.

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