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L’orgoglio ferito di Kiro Fogliazza

Enrico 'Kiro' FogliazzaDopo l’ultima riunione della Commissione Toponomastica, il caso Protti è “congelato” fino almeno a dopo l’estate, ma per Enrico “Kiro” Fogliazza, memoria storica della Resistenza cremonese, il Comune non può che rispondere in un modo a chi chiede di intitolare una via della città al grande baritono, con un trascorso nella Repubblica di Salo e una presenza, ormai accertata, in Valle di Susa, dove le milizie nazi-fasciste trucidarono moltissimi partigiani. Questa risposta è un chiaro, semplice, inequivocabile “no”.

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La politica dei patriarchi. Storia di Corada e Coppetti

In un periodo come quello attuale, caratterizzato da una grande disaffezione nei confronti della politica, personaggi come Serafino Corada e Mario Coppetti ci ricordano quello che è stata la politica nel corso del ventesimo secolo. Nati entrambi alla vigilia dell’avvento al potere del fascismo nel nostro paese, come molti della loro generazione furono costretti a compiere una scelta di campo. Corada e Coppetti scelsero di schierarsi contro il regime di Mussolini, e fu una scelta che pagarono entrambi: Corada con la prigione prima e il campo di concentramento poi, Coppetti con l’esilio a Parigi negli anni precedenti lo scoppio della seconda guerra mondiale e con una vita sotto il controllo costante della polizia politica una volta rientrato in Italia.

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Amarcord padano

I “patriarchi”, ovvero l’esperienza al servizio delle generazioni future. Ernesto Cervi Ciboldi ed Enrico “Kiro” Fogliazza, ovvero due testimoni della campagna cremonese che non c’è più. Il primo figlio di un fittabile diventato in seguito proprietario delle terre coltivate. Il secondo figlio di un bergamino rimasto bergamino per tutta la vita, e costretto a dalle “disdette” a continui pellegrinaggi alla ricerca di un nuovo posto di lavoro nelle cascine della provincia, da Castelleone a Porcellasco, da Porcellasco a Gadesco, da Gadesco a Barbiselle…

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Euro di nome e di fatto

Come recita il latino, “in nomina sunt homina”, ovvero nei nomi è il destino degli uomini. Questo è certamente vero nel caso del cremonese Euro Paulinich, uno dei circa 800 italiani che, dopo la decisione presa dai paesi membri dell’Unione Europea, si sono ritrovati con lo stesso nome della nuova moneta unica del continente. Paulinich, infatti, è un convinto europeista che ha accolto con soddisfazione il varo del suo omonimo euro.

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I Fogliazza, tre generazioni di contestatori

Una famiglia cremonese, tre generazioni, e una caratteristica in comune: la tendenza ad esporsi in prima persona per difendere le proprie idee. E’ questa la peculiarità dei Fogliazza. Enrico, 78 anni, nella primavera del ’44 scelse di intraprendere la lotta armata contro il fascismo, combattendo in Val di Susa al fianco del comandante Amedeo Tonani, nome di battaglia “Deo”, ucciso dalle truppe nazi-fasciste poco prima della liberazione. Dopo la guerra, Enrico si schierò dalla parte dei contadini per difendere le loro rivendicazioni e a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 sedette per due legislature in parlamento, eletto nelle liste del Partito Comunista.

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