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Eluana e la Chiesa diabolica

Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Nessuno dovrebbe saperlo meglio della Chiesa, che della lotta al maligno ha fatto una delle sue ragioni sociali. La lezione di Piero Welby, al quale furono negati i funerali religiosi concessi invece in pompa magna a un dittatore sanguinario come Pinochet, non è però servita a nulla. Il nuovo corso di Angelo Bagnasco è un clone di quello di Ruini, e infatti il presidente della Conferenza episcopale italiana non ha esitato un attimo a sollevare l’ennesimo polverone sul caso di Eluana Englaro, la ragazza che da 16 anni “vive” in stato vegetativo permanente.

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Per una moratoria di Giuliano Ferrara

Giuliano FerraraTanto di cappello a Giuliano Ferrara. Dirige un quotidiano letto da quattro gatti e conduce da anni una trasmissione di nicchia su La 7, eppure negli ultimi due mesi e mezzo è riuscito a occupare quotidianamente, con la sua stazza ingombrante, le ristrette frequenze della nostra tv via etere. Per fare cosa? Metterci al corrente che è contro l’aborto, bollato come “l’omicidio perfetto”. Spiegarci che anche se è legale non lo ritiene legittimo. Che è convinto che lo Stato non faccia abbastanza per far cambiare idea alle donne intenzionate ad abortire.

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Pane, amore e Michael Moore

Pane, amore e sanitàLa sexy infermiera con il ghigno da serial killer, come l’ha impietosamente definita qualcuno, si è presa una rivincita sui suoi detrattori. Dopo settimane di sbeffeggiamenti e drastiche bocciature, infatti, i risultati di un’indagine della Swg hanno promosso a pieni voti, o quasi, la campagna di comunicazione “Pane, amore e sanità”, commissionata a Oliviero Toscani dal ministero della Salute per celebrare il trentennale del Servizio sanitario nazionale.

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Prodi indagato, lo scoop a orologeria di Panorama

Stupisce lo stupore rispetto al tono mieloso con cui Berlusconi ha commentato la notizia del coinvolgimento del presidente del Consiglio nell’inchiesta “Comitato d’affari” della procura di Catanzaro: “Mi limito ad augurare a Romano Prodi di uscire presto e con onore da questa situazione”. E’ vero, infatti, che il capo del centrodestra, tra “coglioni” e “stronzate” varie, ha ormai abituato gli italiani a un altro genere di linguaggio, più “ruvido”. Parlando di Prodi, però, pensava soprattutto a se stesso.

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Tuo figlio è autistico? Fallo fuori

Una madre costretta a partorire in carcere un figlio nato con una malformazione congenita. Un padre che dopo aver strangolato il figlio autistico di 26 anni viene scarcerato, guadagnandosi un invito a raccontare in prima persona la sua storia nei telegiornali della prima serata. Due vicende parallele che rischiano di passare inosservate nel giorno della grande discesa in campo di Walter Veltroni, il Mosè del popolo smarrito del centrosinistra che dal Lingotto di Torino ha dettato le sue tavole della legge. Due vicende che però rappresentano alla perfezione le contraddizioni di un’Italia sottosopra, che lascia in gattabuia chi ha appena messo al mondo un figlio, e restituisce subito la libertà, con tanto di lasciapassare televisivo, a chi ha appena ammazzato il suo.

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Gli immigrati e il Circo Barnum dell’informazione

Vignetta di Mauro BianiKarolina Zdziarswa è morta a cinque anni perché si è trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato. Nella cucina di casa sua, in braccio al papà, quando un uomo ha deciso di risolvere con due colpi di pistola una rissa scoppiata poco prima in un bar. Il padre ha cercato di rianimarla, è corso in strada, ha urlato per chiedere aiuto, in preda alla disperazione ha anche sfondato il vetro della finestra di una casa, ma nessuno è intervenuto. I vicini evidentemente non c’erano e, se c’erano, dormivano. Quando sul posto sono arrivati – finalmente – i soccorritori, per Karolina, colpita da un proiettile alla testa, non c’era più nulla da fare.

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Violenza sulle donne, spesso l’orco è in famiglia

Violenza sulle donneA dispetto di stereotipi duri a morire, la violenza sulle donne non ha colore né cultura ma solo un sesso, quello maschile. A confermarlo è un lancio di Stefania Cecchetti pubblicato oggi dall’agenzia Redattore Sociale, che cita i dati del Soccorso violenza sessuale (Svs), un’associazione di volontariato che ha sede presso la clinica Mangiagalli di Milano. Si scopre così che la maggioranza delle vittime non sono vestite in modo provocante e aggredite in luoghi pericolosi delle città. Nel 59 per cento dei casi, infatti, l’aggressore è una persona conosciuta dalla donna e solo nel 37 per cento dei casi un estraneo.

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Totò, Peppino e il senatore Pedrizzi

Totò, Peppino e il senatore PedrizziSui politici e sui costi della politica da qualche settimana a questa parte soffia una brutta aria. Passerà, ma nel frattempo c’è chi ha deciso di cautelarsi da eventuali, assai improbabili tagli dando prova di essere assolutamente indispensabile per i precari destini del paese. E’ il caso, per esempio, di Riccardo Pedrizzi, responsabile di Alleanza Nazionale per le politiche della famiglia, presidente della consulta etico-religiosa e membro dell’esecutivo politico del partito. Mica uno qualunque, insomma.

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Law & Order

Mala tempora currunt, e ogni giorno le agenzie di stampa offrono materiale in abbondanza per corroborare questa sgradevole impressione. Ieri, in particolare, erano due i lanci meritevoli – si fa per dire – di citazione, accomunati dall’appartenenza alla categoria “parenti serpenti”, piuttosto affollata in una repubblica come quella italiana, fondata sul lavoro e sul nepotismo.

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La gogna mediatica e quella politica

C’è del marcio nella triste vicenda di Silvio Sircana, il portavoce del governo Prodi indirettamente coinvolto, suo malgrado, nel cosiddetto scandalo di Vallettopoli. E non è solo il marcio di Berlusconi, che lamenta l’imbarbarimento dell’informazione come se a sbattere il “mostro” Sircana in prima pagina fossero state l’Unità o la Repubblica, e non il Giornale, il quotidiano di famiglia diretto dal fedelissimo (a Berlusconi) Maurizio Belpietro.

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Teocastronerie

Tra le tante motivazioni, più o meno strampalate, addotte da chi si oppone all’approvazione di una legge che riconosca alcuni diritti alle coppie di fatto, la più grossa castroneria è quella ribadita nelle ultime ore dall’Unione giuristi cattolici, che – scrive Marco Politi su Repubblica – nega rilievo pubblico e sociale alle coppie gay perché “strutturalmente non aperte alla generazione”.

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Extracomunitari

Due notizie in arrivo da Milano, capitale morale del paese fino a qualche anno luce fa, aiutano a fare chiarezza sui precari destini dell’Italia contemporanea. Protagonisti, tanto per cambiare, due extracomunitari: Ricardo Izecson dos Santos Leite, fantasista del Milan meglio noto come Kakà, e lo scienziato Bulat Sanditov, promettente ricercatore russo con due dottorati in fisica della materia ed economia, che ha vinto una borsa di studio all’università Bocconi.

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Musulmani da trafiletto

A volte un trafiletto può dire più di tanti convegni, tavole rotonde e seminari messi insieme. E’ il caso, per esempio, di quello pubblicato ieri su Repubblica per riassumere in 24 righe la storia di Abdelmoname Ben Khalifa Mansour, un tunisino arrestato nel marzo 2002 perché accusato di aver fatto parte di un’organizzazione terrorista e risarcito con 100mila euro per ingiusta detenzione, dopo aver passato quasi un anno e mezzo in carcere prima dell’assoluzione definitiva. Quelle 24 righe, infatti, sono la prova del fatto che sulla stampa italiana il musulmano è da prima pagina solo quando è accusato di aver ordito qualche sordido piano ai danni del paese. Il musulmano buono, invece, non fa notizia. Fa trafiletto.

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Il burocrate del Vaticano

Camillo Ruini“Il cardinale Ruini non l’ha proprio capito mio marito. E io questa Chiesa che celebra in pompa magna i funerali di Pinochet accusato di tanti omicidi e li nega al mio Piero che voleva solo smettere di soffrire, non la comprendo. Mi sembra distante, sempre più lontana dalle parole di Gesù. Dogmatica e poco caritatevole, se non fosse per le parole del cardinal Martini che ha capito i problemi di chi è malato e soffre, della necessità di una legge”.

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Arisantanchè

Daniela SantanchèA un paio di mesi dalla pseudo-fatwa lanciata contro di lei dall’imam della moschea di Segrate Ali Abu Shwaima, Daniela Santanchè nei giorni scorsi è tornata alla ribalta della cronaca. Per un messaggio minatorio che ha ricevuto in una busta partita da Londra e per l’intenzione, annunciata il 10 gennaio ai microfoni di Rtl 102.5, di voler presentare una legge per vietare l’uso del velo islamico alle minorenni.

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