Archivi per Articoli

L’etica miope di Casini e Formigoni

Roberto FormigoniHanno ragione Pierferdinando Casini e Roberto Formigoni: la campagna elettorale non può ignorare i temi etici. Basta mettersi d’accordo su quali siano questi temi, che per il leader dell’Udc e il presidente ciellino-forzista della Regione Lombardia sembrano ridursi all’aborto, alla pillola del giorno dopo, alla fecondazione assistita e alla strenua difesa della famiglia eterosessuale fondata sul sacro vincolo del matrimonio.

Commenti (3)


Il remake di Capezzelig, illuminato sulla via di Arcore

Daniele Capezzone“L’intervento di Silvio Berlusconi a Porta a Porta mi è parso ottimo, nel metodo e nel merito. Quanto agli elementi di metodo, mi è sembrato molto convincente il fatto di insistere su alcuni punti programmatici (pochi e assai chiari), di preannunciarne la traduzione in disegni di legge, e anche (sorpresa positiva) in qualche decreto-legge, proprio per dare il senso di una possibile terapia d’urto”.

Commenti


Re Shaulos e l’inutile censura

Re Shaulos IIL’indignazione a reti e schieramenti unificati che ha accolto la notizia della pubblicazione sul web di una “lista nera” di 162 professori universitari ebrei, o considerati tali, rischia di non rendere un buon servizio alla lotta contro l’antisemitismo. Tanto meno alla verità. Ferma restando, infatti, la necessità di non abbassare mai la guardia di fronte a episodi di intolleranza e intimidazione, il clamore mediatico provocato dalla vicenda ha fatto da megafono alla lista in questione, che una volta “oscurata” è stata più letta di quando era liberamente consultabile in rete.

Commenti


I media e la “strategia” di Giuliani: perdere sempre

Rudy GiulianiLe ambizioni presidenziali del Titanic Giuliani si sono schiantate la scorsa notte contro l’iceberg della Florida. Nulla da fare per il “sindaco-eroe dell’11 settembre”, che fino all’ultimo – nonostante i poco incoraggianti sondaggi della vigilia – ha ostentato ottimismo, salvo ritrovarsi ancora una volta alle spalle di John McCain e Mitt Romney, distanziato di una ventina di punti percentuali – una voragine – dal vincitore.

Commenti


Dear Leoluca, tua Hillary

Hillary Clinton“A un anno dal 20 gennaio 2009, giorno del giuramento del nuovo presidente Usa, in Italia c’è chi ha già prenotato il biglietto per Washington in caso di vittoria di Hillary Clinton”. Il più intimo tra i sostenitori italiani dell’ex first lady, rivela l’Espresso in edicola, è l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, oggi deputato dell’Italia dei Valori.

Commenti (1)


Requiem per la riforma che non c’è

Il canto del cigno del governo Prodi suona anche come un requiem alla grande riforma mancata. Che non è quella elettorale, sulla quale in questi mesi si sono concentrate per l’ennesima volta le energie e le chiacchiere della classe politica, bensì quella della tv, già oggetto del mea culpa collettivo del centrosinistra durante l’ultimo quinquennio berlusconiano.

Commenti (1)


Il papa, la Sapienza e la caccia mediatica alle streghe

La vicenda della contestata visita di Ratzinger alla Sapienza, conclusa – nella sostanza se non nelle chiacchiere – con il dietrofront del papa di martedì sera, conferma la vocazione italiana all’iperbole, al provincialismo e al melodramma. Nella tentazione, purtroppo, stanno cadendo in molti, a partire dai direttori dei due principali quotidiani italiani, Paolo Mieli (Corriere della Sera) ed Ezio Mauro (La Repubblica).

Commenti (2)


Usa, Moore bacchetta Hillary e fa il tifo per Edwards

Michael Moore“Il messaggio dell’Iowa è semplice ma assordante: se sei candidato alla presidenza e hai votato a favore della guerra, perdi. E se hai votato, votato e votato di nuovo per la guerra – senza mostrare mai alcun rimorso – perdi davvero”. Inizia così il messaggio con cui Michael Moore ha commentato a caldo il risultato della prima tappa della lunga corsa alla Casa Bianca, destinata a concludersi con l’Election Day del prossimo 4 novembre.

Commenti (5)


Sui voli della Finanza la Repubblica dà i numeri

L'ex comandante della Guardia di Finanza, Roberto SpecialeL’inchiesta di Repubblica che ha denunciato l’eccessiva disinvoltura della Guardia di Finanza, sotto il comando del generale Roberto Speciale, nel concedere passaggi aeronavali a esponenti di primo piano del governo di centrodestra, scivola sulla buccia della matematica. L’autore del servizio, Carlo Bonini, sostiene infatti che, dopo il cambio di maggioranza di un anno e mezzo fa, a Palazzo Chigi si avverte una maggiore sobrietà nel ricorso a questi passaggi. I numeri pubblicati dal quotidiano, però, raccontano un’altra storia.

Commenti


Addio Lettera 22. Senza rimpianti

La mitica Olivetti Lettera 22“The medium is the message”, spiegava Marshall McLuhan. Il mezzo è il messaggio, o almeno condiziona il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso di esso. Ed era certamente vero anche nel caso della macchina da scrivere, che pur non essendo di per sé un mezzo di comunicazione condizionava il lavoro del giornalista, costringendolo a lunghe riflessioni prima di passare a ticchettare sui suoi tasti. Troppa avventatezza, infatti, rischiava di essere pagata a colpi di bianchetto o, nei casi più disperati, con una riscrittura del pezzo da cima a fondo, sempre con l’ansia di sbagliare di nuovo e dover ricominciare da capo.

Commenti (2)


Daniele Luttazzi e la merda televisiva

Piero Manzoni, 'Merda d'artista' (1961)La satira scatologica sul guerrafondaio Giuliano Ferrara – e su tre pezzi da novanta come Berlusconi, Previti e Dell’Utri – è costata il posto a Daniele Luttazzi, licenziato dalla 7 a poche settimane dal ritorno in tv con “Decameron” dopo l’esilio pluriennale determinato dall’editto bulgaro del 2002. E’ la definitiva conferma che nella televisione italiana si possono tranquillamente trasmettere programmi di merda, ma è assolutamente vietato parlarne. Della merda.

Commenti (4)


Pane, amore e Michael Moore

Pane, amore e sanitàLa sexy infermiera con il ghigno da serial killer, come l’ha impietosamente definita qualcuno, si è presa una rivincita sui suoi detrattori. Dopo settimane di sbeffeggiamenti e drastiche bocciature, infatti, i risultati di un’indagine della Swg hanno promosso a pieni voti, o quasi, la campagna di comunicazione “Pane, amore e sanità”, commissionata a Oliviero Toscani dal ministero della Salute per celebrare il trentennale del Servizio sanitario nazionale.

Commenti (5)


Biagi, Berlusconi e l’editto bulgaro “dimenticato”

Vignetta di Mauro BianiSi può riferire del cordoglio di Silvio Berlusconi per la morte di Enzo Biagi senza citare il famigerato “editto bulgaro” del 2002? Non solo si può, ma si fa. Lo ha fatto, per esempio, il Tg1, che pur dedicando un ampio spazio a interviste e servizi dedicati alla scomparsa del giornalista, non si è preoccupato di rinfrescare la memoria ai suoi telespettatori, declassando la purga berlusconiana di cinque anni fa al rango di screzio.

Commenti (4)


Non lo fo per piacer mio… L’altruismo di Radio Belva

Gustavo Selva resta al Senato. Il parlamentare di Alleanza Nazionale con un vibrante discorso ieri ha comunicato all’aula di Palazzo Madama di aver ritirato le dimissioni presentate poco più di un mese fa, dopo essere stato criticato per aver finto un malore per raggiungere in ambulanza lo studio televisivo della 7, dove doveva partecipare a una trasmissione dedicata alla visita di Bush a Roma.

Commenti (4)


Prodi indagato, lo scoop a orologeria di Panorama

Stupisce lo stupore rispetto al tono mieloso con cui Berlusconi ha commentato la notizia del coinvolgimento del presidente del Consiglio nell’inchiesta “Comitato d’affari” della procura di Catanzaro: “Mi limito ad augurare a Romano Prodi di uscire presto e con onore da questa situazione”. E’ vero, infatti, che il capo del centrodestra, tra “coglioni” e “stronzate” varie, ha ormai abituato gli italiani a un altro genere di linguaggio, più “ruvido”. Parlando di Prodi, però, pensava soprattutto a se stesso.

Commenti


« Pagina precedente« Articoli precedenti « Pagina precedente · Pagina successiva » Articoli successivi »Pagina successiva »

abbonatevi a Carta