Archivi per Diritti

Ammazzarsi di lavoro

Come dimostra la tragica fine di Luca Alberti, il 24enne di Antegnate (Bergamo) morto lunedì scorso dopo essere caduto da un capannone in costruzione a Calvatone, per chi lavora nei cantieri edili italiani “ammazzarsi di lavoro” non è soltanto un modo di dire. E’ sufficiente dare un’occhiata alle tante statistiche relative agli infortuni sul lavoro, infatti, per rendersi conto che lavorare nel settore delle costruzioni è ancora molto rischioso. Troppo.

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Sì al voto agli immigrati

Il Comune e la Provincia di Cremona dicono sì alla modifica dei rispettivi Statuti per concedere il voto amministrativo agli immigrati in possesso di permesso di soggiorno residenti nel nostro territorio.

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Diamo il voto agli immigrati

E’ passato poco più di un anno da quando Gianfranco Fini propose di concedere agli immigrati (regolari) il diritto di voto (almeno) alle elezioni amministrative, creando non poco scalpore, in primis all’interno del suo stesso partito. Oggi, però, non si festeggia un compleanno, ma si celebra un funerale, perché quella proposta è rimasta lettera morta.

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Incubo carcere, in galera è solo sofferenza

Fate attenzione. Se avete tra i 25 e i 44 anni, siete poco istruiti, fate gli operai e siete nati in una regione del sud avete più probabilità di tutti di finire in galera. A dirlo è il “Terzo rapporto sulle condizioni di detenzione”, realizzato dall’associazione Antigone attraverso un faticoso lavoro di ricerca nelle carceri italiane che delinea un quadro decisamente inquietante. Abbandonati a se stessi, i penitenziari della penisola sono infatti tornati a essere pura sofferenza, pena per la pena, senza neanche più quelle pietose bugie sulla finalità rieducativa della punizione o sul reinserimento sociale dei detenuti, molti dei quali finiscono ancora dietro le sbarre senza aver subito una condanna definitiva.

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Una conversazione con Noam Chomsky

Negli anni Cinquanta, con la sua grammatica generativa, ha rivoluzionato gli studi di linguistica. Negli anni Sessanta si è schierato apertamente contro la guerra in Vietnam. Il New York Times l’ha definito “il più importante intellettuale vivente”. Oggi è considerato uno degli ispiratori del movimento globale che si oppone al pensiero unico neoliberista e alla politica imperiale dell’attuale amministrazione statunitense.

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Acqua, gli Inca contro la Bechtel

“Per molti anni i governi hanno creduto che la fornitura di acqua potabile e lo smaltimento in sicurezza delle acque reflue fossero questioni troppo importanti per essere lasciate al business. Oggi sappiamo che non è così. La nostra azienda ha già dimostrato che risorse notevoli, applicate con professionalità da imprese private coscienziose, possono togliere dalle spalle dei governi un fardello notevole e trasformare così le vite dei cittadini”.

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G8, Chomsky aderisce all’appello di Legambiente

C’è anche il nome di Noam Chomsky tra quelli delle decine di migliaia di cittadini che nelle ultime settimane hanno aderito al referendum autogestito promosso da Legambiente insieme ad altre sette associazioni (Arci, Mani Tese, Uisp, Acli, Ics, Rete di Lilliput, Tavola della Pace) per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica su alcuni grandi temi legati al processo di globalizzazione del pianeta, dall’ambiente al debito dei paesi poveri, dalle spese militari al ruolo delle Nazioni Unite.

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Pedofili, la lista della vergogna

Come uccellacci che volteggiano nel cielo in attesa di piombare sulla loro preda, gli sciacalli della politica non hanno esitato a cavalcare l’onda del dolore e della rabbia provocata dalla morte delle piccole Hagere Kilani e Graziella Mansi, le due bambine brutalmente assassinate a distanza di poche ore a Imperia e Andria. E’ davvero desolante lo spettacolo di opportunismo messo in scena da questi politici, che invece di affrontare in modo serio un problema grave come quello della pedofilia, non esitano a strumentalizzare per i soliti fini, quelli elettorali, la comprensibile voglia di vendetta e di giustizia dei parenti delle due piccole vittime.

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“Fidencie è mia, voglio che venga a vivere con me”

“Il mio unico desiderio è quello di ricongiungermi con mia figlia, che non vedo da due anni, da quando ho lasciato lo Zaire per venire qui in Svizzera. E per riuscirci sono disposto a tutto”. Queste le prime parole di Juvenal Nshimiyimana, l’uomo che ha rivendicato la paternità della piccola Fidencie, e che dalla sua abitazione di Düdingen, cittadina del cantone di Friburgo, ieri mattina ha parlato con “Nuova Cronaca”, primo organo di stampa italiano ad intervistarlo dopo che il caso della bambina ruandese di tre anni e mezzo è balzato alla ribalta della cronaca nazionale.

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Gli invalidi “miracolati”

Lo Stato le ha revocato la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento. Ora i parenti di Santina Farina, 76enne originaria di Corte de’ Frati, ricoverata presso l’ospizio Soldi di Vescovato dal 1991, stanno per rivolgersi alla Pretura di Cremona per contestare il verdetto della Commissione Medica Periferica per le Pensioni di Guerra e l’Invalidità Civile, che nel marzo di quest’anno ha visitato la donna.

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