Per una moratoria di Giuliano Ferrara

Giuliano FerraraTanto di cappello a Giuliano Ferrara. Dirige un quotidiano letto da quattro gatti e conduce da anni una trasmissione di nicchia su La 7, eppure negli ultimi due mesi e mezzo è riuscito a occupare quotidianamente, con la sua stazza ingombrante, le ristrette frequenze della nostra tv via etere. Per fare cosa? Metterci al corrente che è contro l’aborto, bollato come “l’omicidio perfetto”. Spiegarci che anche se è legale non lo ritiene legittimo. Che è convinto che lo Stato non faccia abbastanza per far cambiare idea alle donne intenzionate ad abortire.

Nel nome di questa crociata da “ateo devoto” è riuscito perfino a spacciare la dieta a base di soli liquidi in cui si è impegnato a cavallo tra la vigilia di Natale e il primo dell’anno come satyagraha gandhiano per una moratoria sull’aborto. Come è impossibile non sapere, ha anche deciso di promuovere e presentare alle prossime elezioni una lista monomaniaca, che presumibilmente otterrà tanti voti quanti sono i lettori del Foglio. E sicuramente meno voti degli articoli che le sono stati dedicati finora.

Il suo segreto è quello di spacciarsi per un intellettuale libero e brillante, a dispetto della disinvoltura con cui è passato da una parte all’altra dello spettro politico e degli anni spensierati trascorsi sul libro paga della Cia. Un segreto di pulcinella, sufficiente però a farlo apparire come un grande pensatore nel panorama mediatico italiano, dominato negli ultimi tempi dal noioso deserto ideal-propagandistico veltrusconiano. Se lo spazio che da settimane gli concedono gratis giornali e televisioni fosse proporzionale alla sua forza elettorale, il 13 aprile Ferrara rischierebbe addirittura di vincere.

Adesso però basta. Volenti o nolenti abbiamo ascoltato, abbiamo capito e non ne possiamo più di sentirci ripetere la stessa solfa ogni santo giorno. Urge quindi una moratoria immediata per liberare i media italiani dalla logorrea a senso unico di Giuliano Ferrara. Nessuna censura, comunque. Chi non può proprio fare a meno della sua predicazione può sempre comprare il Foglio in edicola.

 

Vignetta di Mauro Biani

 

Un anno senza Ferrara è possibile. Poco dopo aver pubblicato questo post sono venuto a conoscenza della “campagna di autodifesa dall’offensiva integralista, misogina, antiabortista, militarista dell’insostenibile ateo devoto” promossa dal settimanale Left.

Sogno o son fascista? Nei commenti a questo post sono stato accusato di aver utilizzato toni fascisti contro Ferrara. Vedermi accostato a quell’aggettivo non mi è piaciuto per niente, ma apprezzo il fatto che Fabio abbia lasciato il suo indirizzo e-mail e quello del suo sito, sul quale ha pubblicato un paio di interventi dedicati proprio alla campagna antiabortista di Ferrara, che non sembra convincere molto nemmeno lui. Quello che evidentemente ci divide è il giudizio sullo stesso Ferrara e sul Foglio. Lui ritiene il Foglio un bel giornale e Ferrara un oratore formidabile e una persona intelligente. Io lo considero soprattutto un formidabile paraculo fondamentalmente disonesto, che in un paese un po’ più serio del nostro invece del giornalista avrebbe fatto il minatore (senza offesa per chi lo fa davvero), magari insieme al collega 007 Renato “Betulla” Farina, come Ferrara uomo assai devoto che continua a pontificare su tutto e su tutti dalle pagine di Libero, incurante della radiazione dall’Ordine dei Giornalisti. Fabio, poi, difende il diritto di Ferrara di combattere le battaglie culturali che vuole. Per come la vedo io, la cultura c’entra assai poco con la sua scelta di imbarcarsi in questa crociata, e comunque non mi sembra che il diritto di Ferrara di combattere questa battaglia rischi di essere intaccato in alcun modo. Come dimostra il caso Luttazzi, semmai è chi tocca Ferrara a lasciarci le penne. Io, viceversa, difendo il diritto dei cittadini normali - che non hanno normalmente accesso agli studi televisivi di Matrix o delle Invasioni Barbariche e tantomeno alla direzione di un quotidiano - di non vedere il dibattito pubblico preso in ostaggio per settimane da una sola persona (con la complicità più o meno interessata di tante altre) ossessionata da un unico tema.

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8 Commenti »

  1. Gianni scrive,

    27 Febbraio 2008 @ 19:13

    Forse si puo’ scavalcarlo:-)

    http://www.flickr.com/photos/23950848@N05/2279643355/in/photostream/

  2. Fabio scrive,

    27 Febbraio 2008 @ 21:05

    Che sciocchezza fascista…

  3. Simone Ramella scrive,

    27 Febbraio 2008 @ 21:33

    Fabio, se ti riferisci a quello che ho scritto io ne prendo atto, anche se sono ancora sotto shock perché era da un bel po’ di tempo che non mi beccavo del fascista (molto più spesso del comunista). Di cose da dire ne avrei molte ma non vado oltre, perché un commento lapidario come il tuo non offre molti appigli per azzardare una replica su basi solide ed è ovvio che non sono d’accordo con te. Ma magari ti riferivi a Ferrara e alla sua campagna…

  4. downwind scrive,

    1 Marzo 2008 @ 03:50

    Immagino che Fabio si riferisse alla campagna di Ferrara. Non ci sono altre spiegazioni.
    C’e’ ancora gente convinta che una donna si svegli al mattino e, dopo la manicure, decida che e’ il momento buono per abortire in modo da non perdere la replica del reality.

    Le donne subiscono la loro stessa decisione. Spesso ne sono costrette. E’ la scelta piu’ difficile che si possa fare. Forse il Sig. Ferrara non se n’e’ accorto.
    O forse ha visto oltre, folgorato da una luce improvvisa sulla statale per Arcore.
    Beh, attendiamo la sua gravidanza. Senza complicazioni, speriamo.

    Simone, scrivi davvero benissimo. Non mi riferisco solo a quello che scrivi (spesso mi trovo in disaccordo), ma e’ sempre un piacere leggerti.

    Continua cosi’, ok? E salutami Soresina, sono emigrato anni fa (sono in USA) e non l’ho piu’ vista….

  5. giuseppe scrive,

    9 Marzo 2008 @ 17:31

    Caro Sig.FERRARA mi accordo con lei (e non sono solo io circa 4000 persone)sul caso dell’aborto,sicuramente molte persone non sanno che l’Aborto é un omicidio in quanto già un feto prima ancora di formarsi completamente sul grembo della donna è già esistente in quanto si è già spirito(ogni individuo nasce spirito ha una -anima-e vive in un corpo)la Bibbia ne parla chiaramente di questo vedi salmo 139:13.Anche se lei si è dichiarato ateo ha detto una cosa verissima e per questo ho grande stima per lei su quello che crede.Continui non molli perchè un legnetto è piu’ facile a spezzarlo ma se è un fascio di legna diventa difficile!Un affettuoso saluto

  6. Simone Ramella scrive,

    10 Marzo 2008 @ 15:02

    Ormai siamo alla commedia degli equivoci. Tutto mi sarei aspettato, meno di diventare lo spazio delle lettere a Ferrara… Se non fosse tragico per le conseguenze che porta con sé a livello sociale, il commento di giuseppe sarebbe esilarante. A proposito, chi sono gli altri 3.999 Ferrara’s boys?

    Sono debitore di una risposta anche a downwind, anche perché mi ha scritto che scrivo benissimo. Continua a seguirmi, anche se spesso sei in disaccordo. Soresina te la saluterò appena torno a Cremona, perché sono emigrato anch’io, anche se non lontano come te.

  7. mario scrive,

    31 Marzo 2008 @ 00:27

    si, però poi, a catena, sarà legittimo organizzare anche la moratoria per liberare il web da Ramella.org, almeno per par condicio

  8. Simone Ramella scrive,

    1 Aprile 2008 @ 02:24

    Certo Mario, legittimissimo ma tutto sommato superfluo, visto che non dirigo un quotidiano, non curo una rubrica su un settimanale, non conduco nessuna trasmissione televisiva e non vengo salutato personalmente dal papa alla messa della domenica (un bel colpo per un ateo, in effetti). Quindi organizza pure la moratoria, ma prima, per par condicio, fammi mettere in pari con Ferrara, sennò non vale.

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