Archivi per febbraio 2008

Flickr, anche Repubblica.it non cita le fonti

A un mese dal caso che ha coinvolto la redazione di Corriere.it, finita nel mirino di alcuni blogger per un uso un po’ troppo disinvolto di alcune foto di Paulthewineguy prese da Flickr, anche Repubblica.it ripete lo stesso errore. Nello speciale con le gallerie fotografiche dedicate al voto del 13 e 14 aprile, infatti, la sezione dedicata (per ora) alle immagini del Partito Democratico e di Sinistra Critica pubblicate su Flickr non riporta né i nomi degli autori né il link diretto agli scatti originali.

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Per una moratoria di Giuliano Ferrara

Giuliano FerraraTanto di cappello a Giuliano Ferrara. Dirige un quotidiano letto da quattro gatti e conduce da anni una trasmissione di nicchia su La 7, eppure negli ultimi due mesi e mezzo è riuscito a occupare quotidianamente, con la sua stazza ingombrante, le ristrette frequenze della nostra tv via etere. Per fare cosa? Metterci al corrente che è contro l’aborto, bollato come “l’omicidio perfetto”. Spiegarci che anche se è legale non lo ritiene legittimo. Che è convinto che lo Stato non faccia abbastanza per far cambiare idea alle donne intenzionate ad abortire.

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L’etica miope di Casini e Formigoni

Roberto FormigoniHanno ragione Pierferdinando Casini e Roberto Formigoni: la campagna elettorale non può ignorare i temi etici. Basta mettersi d’accordo su quali siano questi temi, che per il leader dell’Udc e il presidente ciellino-forzista della Regione Lombardia sembrano ridursi all’aborto, alla pillola del giorno dopo, alla fecondazione assistita e alla strenua difesa della famiglia eterosessuale fondata sul sacro vincolo del matrimonio.

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Il remake di Capezzelig, illuminato sulla via di Arcore

Daniele Capezzone“L’intervento di Silvio Berlusconi a Porta a Porta mi è parso ottimo, nel metodo e nel merito. Quanto agli elementi di metodo, mi è sembrato molto convincente il fatto di insistere su alcuni punti programmatici (pochi e assai chiari), di preannunciarne la traduzione in disegni di legge, e anche (sorpresa positiva) in qualche decreto-legge, proprio per dare il senso di una possibile terapia d’urto”.

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Re Shaulos e l’inutile censura

Re Shaulos IIL’indignazione a reti e schieramenti unificati che ha accolto la notizia della pubblicazione sul web di una “lista nera” di 162 professori universitari ebrei, o considerati tali, rischia di non rendere un buon servizio alla lotta contro l’antisemitismo. Tanto meno alla verità. Ferma restando, infatti, la necessità di non abbassare mai la guardia di fronte a episodi di intolleranza e intimidazione, il clamore mediatico provocato dalla vicenda ha fatto da megafono alla lista in questione, che una volta “oscurata” è stata più letta di quando era liberamente consultabile in rete.

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