Archivi per maggio 2007

Totò, Peppino e il senatore Pedrizzi

Totò, Peppino e il senatore PedrizziSui politici e sui costi della politica da qualche settimana a questa parte soffia una brutta aria. Passerà, ma nel frattempo c’è chi ha deciso di cautelarsi da eventuali, assai improbabili tagli dando prova di essere assolutamente indispensabile per i precari destini del paese. E’ il caso, per esempio, di Riccardo Pedrizzi, responsabile di Alleanza Nazionale per le politiche della famiglia, presidente della consulta etico-religiosa e membro dell’esecutivo politico del partito. Mica uno qualunque, insomma.

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I morti dimenticati dell’Heysel

Il 29 maggio è una data impossibile da dimenticare per chi, come il sottoscritto, 22 anni fa si trovava allo stadio Heysel di Bruxelles per assistere alla finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Su quella serata da incubo ho scritto un articolo due anni fa, in occasione del ventennale della strage, e ho pubblicato un video girato proprio quel maledetto mercoledì nella capitale belga. In questo caso, però, preferisco lasciare innanzitutto spazio all’elenco tratto da Wikipedia con i nomi e, tra parentesi, l’età delle 39 vittime.

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Law & Order

Mala tempora currunt, e ogni giorno le agenzie di stampa offrono materiale in abbondanza per corroborare questa sgradevole impressione. Ieri, in particolare, erano due i lanci meritevoli – si fa per dire – di citazione, accomunati dall’appartenenza alla categoria “parenti serpenti”, piuttosto affollata in una repubblica come quella italiana, fondata sul lavoro e sul nepotismo.

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Morti bianche, la “mappatura” di Capezzone

Gli infortuni sul lavoro peggio della guerra in Iraq. A proporre questo ardito paragone è l’Eurispes, che ha realizzato – con il patrocinio del presidente della Commissione Attività produttive della Camera, Daniele Capezzone – una “mappatura” del fenomeno delle morti bianche in Italia, presentata oggi a Montecitorio. Per far tornare i conti, però, l’istituto di studi politici, economici e sociali si è concesso qualche forzatura di troppo. A partire dalla scelta di conteggiare soltanto i militari della coalizione occidentale morti nella seconda guerra del Golfo nel periodo compreso tra l’aprile del 2003 e l’aprile del 2007 – 3.520 – messi a confronto con i 5.252 caduti sul lavoro in Italia dal 2003 all’ottobre 2006.

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