Archivi per Febbraio 2007

Extracomunitari

Due notizie in arrivo da Milano, capitale morale del paese fino a qualche anno luce fa, aiutano a fare chiarezza sui precari destini dell’Italia contemporanea. Protagonisti, tanto per cambiare, due extracomunitari: Ricardo Izecson dos Santos Leite, fantasista del Milan meglio noto come Kakà, e lo scienziato Bulat Sanditov, promettente ricercatore russo con due dottorati in fisica della materia ed economia, che ha vinto una borsa di studio all’università Bocconi.

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Musulmani da trafiletto

A volte un trafiletto può dire più di tanti convegni, tavole rotonde e seminari messi insieme. E’ il caso, per esempio, di quello pubblicato ieri su Repubblica per riassumere in 24 righe la storia di Abdelmoname Ben Khalifa Mansour, un tunisino arrestato nel marzo 2002 perché accusato di aver fatto parte di un’organizzazione terrorista e risarcito con 100mila euro per ingiusta detenzione, dopo aver passato quasi un anno e mezzo in carcere prima dell’assoluzione definitiva. Quelle 24 righe, infatti, sono la prova del fatto che sulla stampa italiana il musulmano è da prima pagina solo quando è accusato di aver ordito qualche sordido piano ai danni del paese. Il musulmano buono, invece, non fa notizia. Fa trafiletto.

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Show must go on

Che barba e che noia tutte queste chiacchiere sul calcio dopo la morte a Catania dell’ispettore di polizia Filippo Raciti. Come ricorda Edmondo Berselli sulle pagine di oggi di Repubblica, sono ormai più di trent’anni che dopo ogni tragedia figlia di questo sport - che non è più sport da un pezzo - si sentono ripetere le stesse prediche e le stesse promesse. E ogni volta tutto è tornato a essere come prima, e anche peggio di prima, perché the show must go on. Lo spettacolo, per quanto indecente possa essere, deve continuare a ogni costo.

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In edilizia spuntano 45mila lavoratori in più

Nell’ultimo quadrimestre del 2006 l’Italia ha scoperto di avere 45mila lavoratori edili in più. Si tratta dei neoassunti, il 42 per cento dei quali con più di 30 anni di età, che risultavano totalmente sconosciuti all’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

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