Referendum. Meno parlamentari? No, grazie
Nell’immediata vigilia del referendum sulla riforma costituzionale del 25 e 26 giugno, urge lanciare un appello in difesa dei parlamentari. O, meglio, del loro numero, che la riforma sottoposta al vaglio degli italiani stabilisce sia ridotto a partire dalla legislatura del 2016. Un provvedimento – si è appreso dai vari dibattiti televisivi organizzati in fretta e furia negli ultimi giorni – motivato dalla non meglio precisata necessità di “ridurre i costi della politica”.


