Archivi per Ottobre 2005

Profondo grigiorosso

Quando le cose vanno male, possono sempre andare peggio. Lo dimostra la rapida e triste parabola discendente della Cremonese, passata dall’euforia estiva per la promozione appena conquistata nella cadetteria, dopo anni di purgatorio in C, alle batoste in serie rimediate sul campo in questo primo scorcio di campionato, fino alle vicende più recenti della settimana che si sta per concludere: l’esonero dell’allenatore Roselli dopo la sconfitta casalinga con il Mantova capolista e la querelle mediatica con il quotidiano La Provincia.

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Ulivo, quattro milioni di grazie agli elettori

A tre giorni dalle primarie dell’Unione del 16 ottobre, mercoledì pomeriggio il Comitato cittadino per l’Ulivo è tornato con il suo immancabile banchetto e le sue bandiere nel centro città per ringraziare i 23.346 cremonesi che hanno votato e i 18.049 che hanno scelto Romano Prodi come candidato alla presidenza del Consiglio alle politiche del 2006.

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La faccia tosta del centrodestra

Se fossimo un settimanale satirico come l’indimenticato Cuore di Michele Serra o il Vernacoliere, potremmo liquidare la questione dicendo semplicemente che “hanno la faccia come il culo”. Siccome siamo un giornale educato, però, opteremo per una più politicamente corretta faccia tosta. Ci riferiamo a quella esibita spesso in questi giorni da una vasta schiera di politici e opinionisti destrorsi, che hanno bollato le primarie dell’Unione come uno spreco di soldi e/o una caricatura della democrazia.

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Perderanno comunque?

Le primarie dell’Unione di domenica 16 ottobre hanno un unico, autentico punto debole: la mancanza di suspense. Il voto di militanti e simpatizzanti del centrosinistra, è vero, presenta ancora diverse incognite, dalla consistenza numerica dell’affluenza alle urne, allestite con un grosso sforzo organizzativo in tutta la penisola, alla consistenza percentuale della vittoria di Romano Prodi e dei risultati ottenuti dai suoi avversari, dai quali potrebbero dipendere gli assetti del futuro esecutivo.

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Un test di ingresso per i parlamentari

“L’accesso alla scuola italiana da parte di studenti stranieri sia subordinato al superamento di test e prove, disciplinati dalle Regioni, che valutino la conoscenza della lingua italiana e dei principali fondamenti delle discipline proposte”. Recita così la proposta di legge presentata in settimana alla Camera dal presidente dei deputati leghisti, Andrea Gibelli, che prevede anche di istituire classi speciali di inserimento temporaneo che accolgano gli studenti stranieri “all’atto del primo ingresso nella scuola italiana dell’obbligo”.

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