Profondo grigiorosso
Quando le cose vanno male, possono sempre andare peggio. Lo dimostra la rapida e triste parabola discendente della Cremonese, passata dall’euforia estiva per la promozione appena conquistata nella cadetteria, dopo anni di purgatorio in C, alle batoste in serie rimediate sul campo in questo primo scorcio di campionato, fino alle vicende più recenti della settimana che si sta per concludere: l’esonero dell’allenatore Roselli dopo la sconfitta casalinga con il Mantova capolista e la querelle mediatica con il quotidiano La Provincia.
Se fossimo un settimanale satirico come l’indimenticato Cuore di Michele Serra o il Vernacoliere, potremmo liquidare la questione dicendo semplicemente che “hanno la faccia come il culo”. Siccome siamo un giornale educato, però, opteremo per una più politicamente corretta faccia tosta. Ci riferiamo a quella esibita spesso in questi giorni da una vasta schiera di politici e opinionisti destrorsi, che hanno bollato le primarie dell’Unione come uno spreco di soldi e/o una caricatura della democrazia.

