Tolleranza zero per i killer al volante
A pochi giorni dall’entrata in vigore della norma che prevede la confisca della moto ai centauri indisciplinati, fioccano le proteste dei cittadini e delle associazioni dei consumatori che giudicano la legge in questione troppo rigida e ingiusta. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di obiezioni fondate e condivisibili, a partire dallo squilibrio marcato tra le infrazioni prevista dalla legge e la confisca di un mezzo che può valere diverse migliaia di euro.
A osservarli nel silenzio della notte dal cavalcavia del cimitero, addormentati uno accanto all’altro, come gatti, sui binari di fronte alla stazione di Cremona, i treni fanno quasi tenerezza. Alla luce del giorno, però, il loro effetto sull’umore dei pendolari è quasi sempre l’opposto: rabbia e frustrazione. La soluzione dei problemi delle ferrovie, infatti, in Italia sembra essere inversamente proporzionale all’enorme quantità di inchiostro versato per denunciarli, e le consuete, scontate promesse elettorali - vedi le ultime regionali - quando riguardano vagoni e locomotori sono destinate a cadere quasi sempre nel vuoto, in attesa dell’appuntamento successivo con le urne.

