Archivi per giugno 2005

Nelle chiese uno spot per la “banca armata”

Dopo aver condotto una serrata battaglia per l’astensione al referendum sulla fecondazione assistita, dichiarandosi palandini della vita e dei diritti degli embrioni, è lecito accettare la sponsorizzazione di una delle banche più coinvolte nel commercio delle armi?

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Per Biondi destinazione Montecitorio?

Ha solo 38 anni Giovanni Biondi, ma il curriculum che può esibire è già quello di un veterano della politica. Il suo approccio al mondo dei partiti risale infatti a 18 anni fa, quando appena ventenne venne eletto segretario di sezione della Democrazia Cristiana a Trigolo, un paese che, a dispetto delle sue dimensioni, negli ultimi tempi ha espresso diversi personaggi che occupano incarichi di vertice nell’ambito politico-istituzionale della nostra provincia.

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Referendum, le ragioni dei miei quattro sì

Voterò quattro sì al referendum perché ho letto troppe lettere e appelli che dicono di non andare a votare.

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Corada, un anno da sindaco

Le apparenze, si sa, a volte ingannano. E’ il caso, per esempio, del sindaco di Cremona, Gian Carlo Corada, che dietro l’aspetto mite e i modi gentili cela una franchezza che su molte questioni lo porta a prendere posizione in modo chiaro, senza l’elusività e i tentennamenti opportunistici che spesso caratterizzano il personale politico.

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La coppa maledetta

Negli occhi ho ancora le immagini dell’incredibile finale di Istanbul tra Milan e Liverpool. Ma nella mente i pensieri sono tutti per un’altra finale giocata vent’anni prima, quando la Champions League si chiamava ancora Coppa dei Campioni. Quel maledetto mercoledì 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles c’ero anch’io, ma in questi vent’anni non ho mai scritto nulla in proposito, quasi a voler rimuovere il brutto ricordo di una bruttissima giornata, che era iniziata con la trepidazione che accompagna i grandi appuntamenti sportivi per finire direttamente nelle pagine di cronaca nera.

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I redditi della politica e i bisogni dei cittadini

In settimana ho sfogliato, con un misto di invidia e curiosità, il documento della Regione Lombardia che contiene i dati Irpef complessivi relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2003 dei consiglieri regionali eletti nell’ultima legislatura. In un primo momento non ho colto quale potesse essere l’utilità di questo genere di informazioni, al di là delle solite, scontate classifiche che in questo caso, per esempio, ci permettono di dire, in chiave cremonese, che il forzista Rossoni, forte dei suoi 190mila euro e rotti, impone al diessino Pizzetti un distacco di circa 77mila euro. Aria fritta, insomma, che al massimo può servire ai lettori come pretesto per spettegolare un po’.

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