In settimana ho sfogliato, con un misto di invidia e curiosità, il documento della Regione Lombardia che contiene i dati Irpef complessivi relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2003 dei consiglieri regionali eletti nell’ultima legislatura. In un primo momento non ho colto quale potesse essere l’utilità di questo genere di informazioni, al di là delle solite, scontate classifiche che in questo caso, per esempio, ci permettono di dire, in chiave cremonese, che il forzista Rossoni, forte dei suoi 190mila euro e rotti, impone al diessino Pizzetti un distacco di circa 77mila euro. Aria fritta, insomma, che al massimo può servire ai lettori come pretesto per spettegolare un po’.