Tante poltrone tra Cl, la Dc e Forza Italia
Nato a Lecco nel 1947, Roberto Formigoni è stato vicepresidente del Parlamento Europeo per cinque anni, eurodeputato per due legislature e deputato al Parlamento italiano per tre. L’esplosione di Comunione e Liberazione nelle università italiane, a cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, lo vede in primissima fila, a Milano, per fondare la rivista CL e organizzare e dirigere gli strumenti di sostegno all’azione culturale e sociale di quel movimento.
A metà degli anni Settanta, dà vita al Movimento Popolare, che chiama a raccolta esperienze del movimento cattolico per rilanciare una presenza a tutto campo nella società italiana e reagire al disorientamento del mondo cattolico. Nel 1984 viene eletto al Parlamento europeo nelle liste della Democrazia Cristiana e si ripete cinque anni dopo. Nel 1987 viene eletto deputato a Montecitorio dove fa il suo ingresso e tra il 1993 e il 1994 è sottosegretario all’Ambiente nel governo Ciampi.
Dopo la fine della Dc, Formigoni diventa presidente del Cdu e lo guida all’adesione al Polo delle Libertà. Come candidato del Polo si presenta nel ’95 alle Regionali, batte il candidato del centrosinistra, Diego Masi, e diventa presidente della Lombardia. Nel 2000, dopo il passaggio nelle file di Forza Italia, il bis vincente contro Mino Martinazzoli, candidato del centrosinistra con la lista “Martinazzoli Presidente”, battuto con il 62,43 per cento dei voti contro il 31,47 per cento.
Articolo pubblicato l’8 gennaio 2005 sul Piccolo Giornale di Cremona
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