Simoni dà la carica ai grigiorossi

“Gli ingredienti fondamentali per  avere successo nel calcio contemporaneo? Sono rimasti quelli di sempre: una società con la testa sulle spalle, dei dirigenti  competenti e una proprietà che oltre a mettere a disposizione i soldi nutra anche passione per questo sport”. Gigi Simoni non ha dimenticato la sua esperienza in grigiorosso e da Siena, ultima (per ora) tappa di una lunga carriera sulle panchine di mezza Italia, commenta lo strepitoso avvio di stagione dei grigiorossi.

“Come tutte le squadre che ho allenato, non ho mai perso di vista la Cremonese, alla quale mi legano ancora dei ricordi bellissimi. Sapevo che quest’anno era stata allestita una buona squadra e l’inizio di campionato non ha fatto che confermare questa impressione. Per certi versi mi ricorda quello del mio primo anno alla Cremonese, in B, quando riuscimmo a mettere insieme otto vittorie consecutive”. Era l’annata 1992-93, la prima delle quattro trascorse da Simoni sulla panchina grigiorossa, conclusa con il secondo posto e la promozione nella massima serie. L’inizio di una fase felice e vincente, coronata dalla vittoria nella finale della Coppa Angloitaliana (a Londra, nel mitico stadio di Wembley) e da due splendide salvezze in serie A, nelle stagioni 1993-94 e 1994-95.

Dopo aver speso alcune belle parole per elogiare il lavoro portato avanti da Roselli (“I meriti sono di tutti, ma lui ha già dimostrato di saper lavorare bene anche in altre piazze”), l’ex allenatore grigiorosso mette però in guardia dai cali di tensione che potrebbero derivare dall’attuale sensazione di imbattibilità: “Come insegnano molti esempi nella storia del calcio, per ottenere dei risultati è importante non cantare vittoria troppo presto. Il campionato è ancora lungo ed è quindi fondamentale rimanere concentrati per non perdere per strada punti preziosi”.

Per Simoni, comunque, alla Cremonese attuale non mancano i “numeri” per cavarsela anche nel calcio miliardario dominato dalla televisione: “Sono convinto - spiega il mister di Crevalcore - che anche una piccola piazza come quella cremonese, se ben amministrata, abbia i mezzi per prendersi delle belle soddisfazioni nelle serie superiori. Al di là dei soldi e dei diritti tv, infatti, la base di ogni successo continua a essere rappresentata, come sempre, dalla solidità della società. In questo senso per la Cremonese la presenza di dirigenti come Gigi Gualco e Vincenzo Rispoli, sommata alla passione che la famiglia Triboldi ha dimostrato di avere, rappresenta una solida garanzia”.

Articolo pubblicato il 27 novembre 2004 sul Piccolo Giornale di Cremona

Share/Save


Archiviato in Interviste, Sport

·

Indirizzo da utilizzare per il Trackback di questo post:
http://www.ramella.org/2004/11/27/simoni-da-la-carica-ai-grigiorossi/trackback/

Lascia un Commento