Sciopero generale
Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato per l’intera mattinata di martedì 30 novembre un nuovo sciopero generale “contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi e a favore di una politica di sviluppo con investimenti nella ricerca e nella qualità del lavoro”. A Cremona il concentramento dei lavoratori avverrà, a partire dalle ore 9, davanti al Palazzo Cittanova, da dove si snoderà il corteo che attraverserà le vie del centro storico fino in piazza Stradivari. Qui, a partire dalle 10, si succederanno gli interventi dei rappresentanti sindacali e degli enti locali. Alla vigilia dello sciopero, il Piccolo ha incontrato i segretari provinciali dei sindacati confederali, che nel nostro territorio contano complessivamente circa 88mila iscritti, tra lavoratori attivi e pensionati: Massimiliano Dolci (Cgil), Mario Daina (Cisl) e Mino Grossi (Uil).
Fate attenzione. Se avete tra i 25 e i 44 anni, siete poco istruiti, fate gli operai e siete nati in una regione del sud avete più probabilità di tutti di finire in galera. A dirlo è il “Terzo rapporto sulle condizioni di detenzione”, realizzato dall’associazione Antigone attraverso un faticoso lavoro di ricerca nelle carceri italiane che delinea un quadro decisamente inquietante. Abbandonati a se stessi, i penitenziari della penisola sono infatti tornati a essere pura sofferenza, pena per la pena, senza neanche più quelle pietose bugie sulla finalità rieducativa della punizione o sul reinserimento sociale dei detenuti, molti dei quali finiscono ancora dietro le sbarre senza aver subito una condanna definitiva.


