“Fidencie è mia, voglio che venga a vivere con me”
“Il mio unico desiderio è quello di ricongiungermi con mia figlia, che non vedo da due anni, da quando ho lasciato lo Zaire per venire qui in Svizzera. E per riuscirci sono disposto a tutto”. Queste le prime parole di Juvenal Nshimiyimana, l’uomo che ha rivendicato la paternità della piccola Fidencie, e che dalla sua abitazione di Düdingen, cittadina del cantone di Friburgo, ieri mattina ha parlato con “Nuova Cronaca”, primo organo di stampa italiano ad intervistarlo dopo che il caso della bambina ruandese di tre anni e mezzo è balzato alla ribalta della cronaca nazionale.

