Arena Giardino, il sogno è realtà
Ci sono voluti sei anni e la caparbia tenacia di Giorgio Brugnoli e dell’architetto Francesco Piazza, ma alla fine il sogno di portare l’Arena Giardino nell’ex area Frazzi si è trasformato in realtà. Come nella trama di uno delle centinaia di film proiettati in questi anni nel cinema all’aperto di via Oberdan, Brugnoli e Piazza hanno dovuto superare una serie di ostacoli che più volte hanno messo in discussione la fattibilità del progetto, ma la vicenda si è conclusa con il lieto fine. Le ultime autorizzazioni attese da parte di Comune e Sovrintendenza, infatti, hanno terminato il loro iter, e oggi prendono il via i lavori per trasformare l’area compresa tra l’ex fornace e viale Po in un anfiteatro. Se tutto andrà come previsto, il primo film nella nuova Arena Giardino verrà proiettato già all’inizio di giugno.
Ha l’aria visibilmente soddisfatta Giorgio Brugnoli, gestore del cinema Padus e dell’Arena Giardino, mentre osserva l’area su cui sorgerà il nuovo impianto e descrive quelle che saranno le sue caratteristiche principali: “Sono soddisfatto - spiega Brugnoli - perché dopo l’addio alla vecchia Arena Giardino il cinema all’aperto a Cremona rischiava di sparire definitivamente. Sarebbe stato davvero un peccato perché rappresenta una tradizione cremonese e anche perché, diversamente da quanto avviene con i cinema al chiuso, ormai dominati da una logica quasi esclusivamente commerciale, legata alle scelte delle case di distribuzione, il cinema all’aperto lascia uno spazio maggiore ai gestori nella scelta della programmazione”.
In base al progetto redatto dall’architetto cremonese Francesco Piazza, lo schermo di proiezione verrà installato a ridosso dei resti della fornace e sarà rimosso al termine di ogni stagione cinematografica estiva. Il perimetro ad anfiteatro della struttura sarà delimitato da un muro alto due metri e 70 centimetri realizzato con pietre a vista, sulla falsariga dello stile architettonico della fornace. Gli spettatori, che siederanno con le spalle rivolte verso viale Po, potranno trovare posto su una gradinata composta da cinque gradoni o nella platea, ricavata nello spazio centrale dell’anfiteatro. Al centro della gradinata verrà invece realizzata una torretta circolare, una sorta di versione in miniatura della ciminiera della fornace, destinata ad ospitare le apparecchiature di proiezione.
La nuova Arena, che sarà circondata da piante caratteristiche della flora locale, sarà in grado di ospitare fino a 800 spettatori: “Un numero ben superiore alle esigenze di un cinema all’aperto - precisa Brugnoli - ma la nostra intenzione è sempre stata quella di creare una struttura in grado di ospitare anche altri eventi oltre alla proiezione di film, come spettacoli di danza o concerti”.
Un obiettivo, quest’ultimo, che sembra essere condiviso anche dall’attuale amministrazione comunale, da cui è giunto il supporto decisivo per impedire che il progetto cadesse nel dimenticatoio. Proprio il Comune, a partire dalla settimana prossima, darà il via ai lavori per la messa in sicurezza della ciminiera della fornace, che verrà ingabbiata da un’impalcatura per consentire la verifica della solidità della struttura.
Articolo pubblicato il 21 febbraio 2000 su Nuova Cronaca
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