Archivi per febbraio 2000

Arena Giardino, il sogno è realtà

Ci sono voluti sei anni e la caparbia tenacia di Giorgio Brugnoli e dell’architetto Francesco Piazza, ma alla fine il sogno di portare l’Arena Giardino nell’ex area Frazzi si è trasformato in realtà. Come nella trama di uno delle centinaia di film proiettati in questi anni nel cinema all’aperto di via Oberdan, Brugnoli e Piazza hanno dovuto superare una serie di ostacoli che più volte hanno messo in discussione la fattibilità del progetto, ma la vicenda si è conclusa con il lieto fine. Le ultime autorizzazioni attese da parte di Comune e Sovrintendenza, infatti, hanno terminato il loro iter, e oggi prendono il via i lavori per trasformare l’area compresa tra l’ex fornace e viale Po in un anfiteatro. Se tutto andrà come previsto, il primo film nella nuova Arena Giardino verrà proiettato già all’inizio di giugno.

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La politica dei patriarchi. Storia di Corada e Coppetti

In un periodo come quello attuale, caratterizzato da una grande disaffezione nei confronti della politica, personaggi come Serafino Corada e Mario Coppetti ci ricordano quello che è stata la politica nel corso del ventesimo secolo. Nati entrambi alla vigilia dell’avvento al potere del fascismo nel nostro paese, come molti della loro generazione furono costretti a compiere una scelta di campo. Corada e Coppetti scelsero di schierarsi contro il regime di Mussolini, e fu una scelta che pagarono entrambi: Corada con la prigione prima e il campo di concentramento poi, Coppetti con l’esilio a Parigi negli anni precedenti lo scoppio della seconda guerra mondiale e con una vita sotto il controllo costante della polizia politica una volta rientrato in Italia.

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Amarcord padano

I “patriarchi”, ovvero l’esperienza al servizio delle generazioni future. Ernesto Cervi Ciboldi ed Enrico “Kiro” Fogliazza, ovvero due testimoni della campagna cremonese che non c’è più. Il primo figlio di un fittabile diventato in seguito proprietario delle terre coltivate. Il secondo figlio di un bergamino rimasto bergamino per tutta la vita, e costretto a dalle “disdette” a continui pellegrinaggi alla ricerca di un nuovo posto di lavoro nelle cascine della provincia, da Castelleone a Porcellasco, da Porcellasco a Gadesco, da Gadesco a Barbiselle…

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