Fassino promuove l’agro-industria cremonese
Incontro ai massimi livelli per il parlamentare cremonese Sergio Trabattoni, membro della Commissione Agricoltura della Camera, e Giovanni Grassi, presidente del consorzio per l’esportazione Cremona Export. Reduci dall’Italia Expo di Tokyo, manifestazione dedicata ai prodotti alimentari e per la casa in programma dal 2 al 4 giugno presso il New Otani Hotel della capitale giapponese, Grassi e Trabattoni lunedì scorso hanno avuto un colloquio a Milano con il ministro del Commercio con l’estero, Piero Fassino.
L’incontro è avvenuto presso la sede meneghina dell’Ice (Istituto nazionale per il commercio con l’estero), ed è stato concordato per presentare al ministro il bilancio della manifestazione giapponese, ma soprattutto per concordare le mosse da intraprendere nel prossimo futuro a favore dello sviluppo delle imprese cremonesi sui mercati stranieri.
All’appuntamento milanese era presente anche Cronaca, che subito dopo l’incontro ha chiesto al ministro Fassino un commento sull’esito del colloquio con Grassi e Trabattoni. “Li ho ricevuti volentieri – ha spiegato il ministro – La mia presenza a Milano vuole essere un segnale dell’intenzione del governo di stare vicino alle imprese del nord”. Dopo aver partecipato a un incontro presso la sede dell’Assolombarda insieme al presidente del consiglio D’Alema, nel corso della giornata, infatti, il ministro ha incontrato le delegazioni provenienti da diverse province dell’Italia settentrionale.
Fassino ha riservato parole lusinghiere per il nostro territorio: “Quella di Cremona è una grande provincia dal punto di vista agro-industriale, che contribuisce in misura consistente a incrementare l’economia del nostro paese. Per questa ragione siamo pronti ad assecondare ogni sforzo delle aziende cremonesi teso a sviluppare gli scambi commerciali con altri paesi”. A questo proposito, il ministro ha rivelato che “nelle prossime settimane abbiamo deciso di organizzare un incontro con i rappresentanti dell’economia cremonese per vedere attraverso quali strumenti sarà possibile sostenere questo sforzo”.
Tra le iniziative già varate, Fassino ha citato un programma triennale di promozione delle imprese italiane in Giappone, Canada e Stati Uniti, per il quale sono stati stanziati complessivamente 40 miliardi. A conclusione dell’intervista, il ministro ha annunciato di aver accolto l’invito rivoltogli da Grassi e Trabattoni per una visita a Cremona, probabilmente in settembre.
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Grassi e Trabattoni: “Dal ministro disponibilità per il nostro export”
Al termine dell’incontro con il ministro Fassino, Giovanni Grassi e Sergio Trabattoni hanno espresso soddisfazione per l’accoglienza ricevuta. “Abbiamo ringraziato il ministro per l’atteggiamento che ha tenuto nei confronti dei consorzi per l’esportazione – hanno spiegato – e non mancheremo di sfruttare questa disponibilità”.
Il colloquio con Fassino ha offerto anche l’occasione di esprimere alcune considerazioni maturate nel corso dell’Expo di Tokyo: “L’organizzazione commerciale del Giappone – hanno infatti sottolineato Grassi e Trabattoni – rappresenta un grosso ostacolo alla penetrazione delle aziende straniere, soprattutto per quelle di piccole dimensioni. I prodotti esteri, infatti, entrano in Giappone solo attraverso grossi importatori, la loro scelta è fatta sulla base della qualità e dell’immagine del marchio, e il rischio della loro commercializzazione è tutta a carico degli importatori stessi”.
Soddisfazione, comunque, per l’esito della missione. Gli stand allestiti dai produttori cremonesi presenti (Auricchio, De Rosa, Furia e Latteria Soresinese, con l’aggiunta di Cremona Export in rappresentanza di diversi marchi del territorio), infatti, hanno avuto numerosi contatti con potenziali acquirenti che hanno dimostrato interesse per i prodotti esposti e anche per le produzioni per cui erano disponibili solo i cataloghi, in particolare per quelle meccaniche.
L’Expo si è rivelata un successo per il nostro paese, ma a Grassi e Trabattoni rimane il rammarico che molte, troppe aziende della nostra provincia abbiano snobbato l’opportunità di essere presenti a Tokyo. “La partecipazione delle aziende cremonesi è stata inferiore alle attese – ha spiegato il presidente di Cremona Export – Molti imprenditori percepiscono ancora il mercato giapponese come qualcosa di molto distante ed estraneo, ma le cose non stanno così: il mercato globale, infatti, annulla le distanze”.
L’attenzione, comunque, è già rivolta alla manifestazione dedicata al nostro paese che si terrà in Giappone nel 2001. A questo proposito, l’onorevole Trabattoni ha auspicato “che l’Italia sappia offrire un’adeguata immagine delle sue produzioni di qualità, presentandosi come ‘sistema paese’, bene organizzato e affidabile nella continuità delle forniture e degli standard qualitativi dei suoi prodotti”.
Articolo pubblicato l’11 giugno 1999 su Nuova Cronaca
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