Archivi per Maggio 1999

Lombardi, l’irriducibile dell’Ulivo

Un passato da boy-scout e da ministro della Pubblica istruzione, un presente da ulivista irriducibile, con un’aria da gentleman anglosassone. Si può descrivere così, in sintesi, l’onorevole del Partito Popolare Giancarlo Lombardi, che, dopo Antonio Di Pietro e Reinhold Messner, giovedì scorso ha fatto visita alla redazione di “Cronaca”.

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Messner, l’uomo della montagna

Dopo aver scalato le vette più alte del mondo ed essere stato protagonista di molte altre imprese al limite delle possibilità umane, Reinhold Messner ha deciso di cedere alle insistenze del leader dei Verdi, Luigi Manconi, e di intraprendere per la prima volta l’avventura della politica. Un’avventura che si è subito rivelata più insidiosa del previsto, anche per un personaggio del suo calibro.

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Sech, omicidio o fatalità?

Nella vicenda della morte di Massimiliano Sech, il 26enne trevigiano che ha perso la vita nel corso dell’adunata nazionale degli alpini, spuntano i resoconti di alcuni testimoni oculari. Il giovane è deceduto nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 maggio, dopo un terribile volo di una decina di metri aggrappato a uno dei due pennoni alzabandiera installati per l’occasione in piazza del Duomo, che ha ceduto sotto il suo peso.

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Cremona all’Italia Expo di Tokyo

Il “made in Cremona” sbarca in Giappone. A portarcelo è il consorzio cremonese per l’esportazione Cremona Export, che ha organizzato la partecipazione di un pool composto da sette aziende cremonesi alla fiera “Italia Expo” di Tokyo, in programma dal 2 al 4 giugno prossimi presso il New Otani Hotel della capitale giapponese.

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La rabbia degli ospizi

Gli istituti per anziani cremonesi sono nei guai. I bilanci degli Ospizi Riuniti di Cremona, del Kennedy di Crema e dell’Aragona di San Giovanni in Croce rischiano di fare acqua dopo che l’Asl ha introdotto criteri più restrittivi per l’ammissione ai posti di riabilitazione geriatrica, sulla falsariga delle indicazioni contenute nel piano strategico triennale elaborato nei mesi scorsi da Emanuele Preite.

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Alpini, un week-end memorabile

Un week-end memorabile. E’ quello che le migliaia di alpini giunti in città per la loro 72esima adunata nazionale hanno regalato a tutti noi cremonesi. Memorabile anche per chi avrebbe preferito andare a letto presto o cenare tranquillamente al ristorante, ed invece per qualche giorno si è trovato a dover convivere con questa moltitudine onnipresente di penne nere, con i suoi rituali, i suoi cori assordanti, i suoi incredibili trabiccoli a una, due, tre e quattro ruote, e la sua musica incessante. Il tutto animato da un entusiasmo e da una voglia di festeggiare incontenibile e contagiosa, tanto che neppure la pioggia caduta su Cremona nella serata di sabato è riuscita ad interrompere la festa e a fiaccare l’entusiasmo.

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Blob grigiorosso, da Luzzara a Salvemini

La battuta che apre questo “Blob grigiorosso” è quella, assai poco profetica, pronunciata il 14 giugno dell’anno scorso dal presidente Luzzara, subito dopo la vittoria nello spareggio di Perugia: “Mai più in C1”. Anche Favalli un mese più tardi invita a guardare al futuro con fiducia: “Dobbiamo stare tranquilli - spiega il direttore generale della Cremonese - perché nelle prossime settimane ci offriranno un sacco di giocatori e alla fine allestiremo una rosa in grado di ben figurare”.

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La carica dei trecentomila alpini

E’ cominciato il conto alla rovescia in vista della 72esima adunata nazionale degli Alpini, che da venerdì a domenica avrà luogo a Cremona. Ancora qualche giorno di attesa, dunque, ma la presenza delle penne nere è già ben visibile nelle vie della città. Le zone destinate alle tende degli alpini, infatti, sono già state delimitate da giorni. Alcune strade sono state riasfaltate, i gabinetti chimici sono stati installati, così come alcune delle tribune destinate ad ospitare il numeroso pubblico che vorrà seguire in prima persona la sfilata di domenica.

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