Noam Chomsky

 Una conversazione con Noam Chomsky

 L'intervista del dicembre 2003 pubblicata dal settimanale Carta

Arturo, il reattore nucleare che sorge in territorio piacentino

 Dentro la centrale di Caorso

 Reportage (e immagini) su una visita del 2005 all'interno dell'impianto nucleare

Bruxelles, 29 maggio 1985

 La coppa maledetta

 Un ricordo della famigerata finale tra Juventus e Liverpool all'Heysel di Bruxelles

La manifestazione di Roma del 15 febbraio 2003

 Baghdad delenda est!

 L'ipocrisia dei prestigiatori della disinformazione alla vigilia della guerra in Iraq


Pininfarina è morto, euforia in Piazza Affari

FinanzaLe istituzioni e il mondo imprenditoriale piangono la tragica scomparsa di Andrea Pininfarina, “persona di grandi qualità umane e professionali”, come l’ha definito nel suo messaggio di cordoglio il presidente di Fiat e Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo. La notizia dell’incidente stradale che è costato la vita all’erede della storica carrozzeria piemontese ha provocato, però, una reazione di segno opposto in Borsa, dove le azioni del gruppo di famiglia sono schizzate verso l’alto dell’11,44 per cento, provocando la sospensione delle contrattazioni sul titolo.

Commenti


Capezzelig, il lavoro e l’Occidente avanzato

Daniele Capezzone, alias CapezzeligPerfettamente calato nel nuovo ruolo di portavoce di Forza Italia – una sorta di pena di contrappasso per chi è stato segretario dei Radicali italiani e presidente della Commissione Attività produttive della Camera – Daniele Capezzone, noto anche come Capezzelig per la straordinaria capacità di adattare le proprie opinioni al referente politico di turno, ha diligentemente difeso la norma anti-precari voluta da governo e maggioranza spiegando che “in tutto il mondo gli stessi lavoratori preferiscono una congrua indennità al reintegro, inclusa la quasi totalità dei paesi dell’Occidente avanzato governati dalle coalizioni di centrosinistra”.

Commenti (4)


Precari su Marte

Vignetta di Mauro BianiAdeguandosi allo slogan che ha accompagnato la campagna elettorale della coalizione uscita vincente dalle elezioni del 13 e 14 aprile, l’Italia si sta finalmente rialzando. A dare l’esempio è l’Alitalia. La compagnia di bandiera, infatti, dopo anni di caduta libera si appresta a spiccare il volo insieme ai profitti del gruppo di volenterosi che si sono generosamente prestati alla missione di salvataggio, fortissimamente voluta da Silvio Berlusconi. Il successo dell’iniziativa è legato a doppio filo all’eliminazione della zavorra, ovvero il licenziamento di almeno cinquemila dipendenti. Anzi, risorse umane. E’ il doppio dei tagli previsti dal piano di Air France, caldeggiato dal governo Prodi, ma l’onore nazionale è salvo e il paese può tirare un sospiro di sollievo.

Commenti


Eluana e la Chiesa diabolica

Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Nessuno dovrebbe saperlo meglio della Chiesa, che della lotta al maligno ha fatto una delle sue ragioni sociali. La lezione di Piero Welby, al quale furono negati i funerali religiosi concessi invece in pompa magna a un dittatore sanguinario come Pinochet, non è però servita a nulla. Il nuovo corso di Angelo Bagnasco è un clone di quello di Ruini, e infatti il presidente della Conferenza episcopale italiana non ha esitato un attimo a sollevare l’ennesimo polverone sul caso di Eluana Englaro, la ragazza che da 16 anni “vive” in stato vegetativo permanente.

Commenti (3)


Il mariuolo del Vaticano

World Missions VisaA dar retta alle cronache di questi giorni, Raffaello Follieri è poco più di un mariuolo. Una sorta di Mario Chiesa, nella definizione che Bettino Craxi diede dell’ex amministratore socialista del Pio Albergo Trivulzio di Milano, all’indomani dell’arresto che nel febbraio 1992 scoperchiò il vaso di Pandora di Tangentopoli.

Commenti (1)


Lontano dagli occhi, lontano dal cervello

Dai rifiuti di Napoli al giro di vite contro immigrati, prostitute e intercettazioni, un filo nero lega i primi passi del governo Berlusconi, dando forma a quella che può essere definita la strategia della scopa e del tappeto. E’ un approccio che esalta l’apparenza a danno della sostanza, il travisamento a danno della trasparenza, ed è dunque perfettamente coerente con il dna dell’attuale maggioranza, plasmata dalla natura fondamentalmente populista e imbonitrice del suo leader.

Commenti (1)


Le parole della destra

Sono bastati pochi giorni per rendersi conto della differenza sostanziale - numeri parlamentari a parte - tra il governo Prodi e il nuovo esecutivo targato Berlusconi. Se l’esordio del primo era stato accompagnato da termini cervellotici o impopolari come cuneo fiscale, indulto o il cosiddetto “scippo del tfr”, il secondo ha inaugurato il suo mandato con parole dal significato chiaro e immediatamente comprensibile da qualsiasi cittadino.

Commenti (1)


Scandaloso Travaglio

Marco TravaglioA sette anni dalla puntata di Satyricon che costò il posto in Rai a Daniele Luttazzi, è di nuovo polemica attorno a Marco Travaglio dopo la sua partecipazione a Che tempo che fa. Allora come oggi va in scena lo stesso (quasi) identico copione. Travaglio, intervistato da Fabio Fazio, ricorda alcuni fatti relativi al potente di turno (nel 2001 Berlusconi, oggi il neopresidente del Senato Renato Schifani), peraltro già riportati in alcuni libri, e subito si alza un polverone di dichiarazioni indignate che parlano di “vergognosa imboscata” (Altero Matteoli), “agguato televisivo premeditato” (Maurizio Gasparri), “uso distorto della tv di Stato” (Enrico La Loggia), “attacco a freddo” (Franco Frattini).

Commenti


Meno male che Silvio c’è

Renato Farina, alias agente BetullaSono in molti, in questo inizio di legislatura, a intonare il ritornello che ha accompagnato la campagna elettorale di Berlusconi, a partire da amici e collaboratori come Marcello Dell’Utri e Deborah Bergamini, ripagati delle rispettive disavventure con un seggio nel nuovo parlamento. Ma a pochi giorni dal Vaffaday promosso a Torino da Beppe Grillo per un’informazione libera, l’elezione che fa più scalpore – anche se in realtà non ne ha parlato praticamente nessuno – è soprattutto quella di Renato Farina, l’ex vicedirettore di Libero radiato dall’Ordine dei Giornalisti per aver spiato colleghi e svolto operazioni di depistaggio per conto del Sismi, il servizio segreto militare italiano.

Commenti (1)


Grillo contante e i professionisti della disinformacia

Beppe GrilloPur nutrendo qualche dubbio sull’opportunità di abolire in blocco il finanziamento pubblico all’editoria, che potrebbe nuocere al già precario pluralismo dei nostri media penalizzando testate che meritano di esistere, da giornalista devo riconoscere che il V2-Day sulla “libera informazione in un libero Stato” promosso da Beppe Grillo per oggi, 25 aprile 2008, è sacrosanto e richiama l’attenzione - con i modi bruschi, talvolta perfino brutali del mattatore da palcoscenico - su un problema vero e fondamentale nella vita di una democrazia degna di questo nome.

Commenti (5)


Silvio, ritorno col botto (di mitra)

“Piccolo fuori programma durante la conferenza stampa congiunta tra Vladimir Putin e Silvio Berlusconi quando una cronista russa, Natalia Melikova, della Nezavsinaya Gazeta, domanda con una certa insistenza al leader russo se fossero vere le indiscrezioni sulla sua relazione con una ex olimpionica di ginnastica artistica e altri dettagli sulla sua vita familiare e privata. Prima che Putin rispondesse, Silvio Berlusconi sorridente mima con le mani un mitra e lo indirizza verso la giornalista. Putin se ne accorge e annuisce”.

Commenti


Questione di PILing

L’inchiesta di Michele Buono e Piero Riccardi, andata in onda ieri sera a Report, nel mettere a nudo le contraddizioni del nostro sistema agroalimentare ha riproposto la critica al Pil, il prodotto interno lordo, come misuratore del benessere effettivo di un paese.

Commenti (5)


Un post-it per la Storia

Quando la Storia giudicherà, finalmente, Silvio Berlusconi – sempre che nel frattempo il fido Dell’Utri non l’abbia riscritta e che non sia scattata l’ennesima prescrizione – c’è da augurarsi che si ricordi di addebitare al leader del sedicente Popolo della Libertà anche 390.297 euro. A tanto ammonta, infatti, la liquidazione incassata un mese fa da Deborah Bergamini, la sua ex segretaria, per i cinque anni di attività trascorsi sul libro paga della Rai.

Commenti


Flickr, anche Repubblica.it non cita le fonti

A un mese dal caso che ha coinvolto la redazione di Corriere.it, finita nel mirino di alcuni blogger per un uso un po’ troppo disinvolto di alcune foto di Paulthewineguy prese da Flickr, anche Repubblica.it ripete lo stesso errore. Nello speciale con le gallerie fotografiche dedicate al voto del 13 e 14 aprile, infatti, la sezione dedicata (per ora) alle immagini del Partito Democratico e di Sinistra Critica pubblicate su Flickr non riporta né i nomi degli autori né il link diretto agli scatti originali.

Commenti (3)


Per una moratoria di Giuliano Ferrara

Giuliano FerraraTanto di cappello a Giuliano Ferrara. Dirige un quotidiano letto da quattro gatti e conduce da anni una trasmissione di nicchia su La 7, eppure negli ultimi due mesi e mezzo è riuscito a occupare quotidianamente, con la sua stazza ingombrante, le ristrette frequenze della nostra tv via etere. Per fare cosa? Metterci al corrente che è contro l’aborto, bollato come “l’omicidio perfetto”. Spiegarci che anche se è legale non lo ritiene legittimo. Che è convinto che lo Stato non faccia abbastanza per far cambiare idea alle donne intenzionate ad abortire.

Commenti (8)


« Articoli precedenti

abbonatevi a Carta